nov 222011
 
Come si calcola l’età di un coniglio?
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Yogurt a 2 mesiYogurt è nato il 3 settembre 2007. Quando me lo sono ritrovato a casa (è stato uno dei regali che ho ricevuto per la mia laurea) aveva circa 2 mesi ed era così piccino che avevo paura di romperlo solo a tenerlo in braccio e ad accarezzarlo. Ora è un bell’ariete di quasi 2 kg, sano, coccolone, affabile, ma con un caratterino niente male in certi momenti. Ogni giorno so esattamente quanti anni ha, quanti mesi, quante settimane e quanti giorni.

Non per tutti i conigli però è lo stesso, specialmente se la data di nascita è sconosciuta.
Di recente mi è capitato di recuperare dei conigli che qualche essere (dis-)umano ha avuto il coraggio di abbandonare. Alcuni erano belli grossi, altri più minuti; alcuni avevano il pelo lungo e folto, mentre altri erano un po’ più spelacchiati. Determinarne l’età è stato praticamente impossibile nella maggior parte dei casi.

Calcolare l’età di un coniglio è molto difficile, per non dire impossibile.
Certo, qualche volta è possibile discriminare un coniglio di 1 anno da uno di 10, ma capire se l’orecchiuto abbia 2 o 3 anni è ardua impresa.

Come saprai, o dovresti sapere se hai un coniglio o intendi presto averne uno, i nostri amici lapini sono assai diversi per fisiologia e anatomia dai quadrupedi comuni che abitano nelle nostre case (cani e gatti); per questo i conigli necessitano di un veterinario specializzato in animali esotici.
Queste differenze, purtroppo, sono quelle che più rendono difficile determinare quanti anni ha un coniglio.

I denti:

denti sani coniglioLo sai vero che i denti del coniglio sono a crescita continua? Proprio così: non smettono mai di crescere. Per questo vanno tenuti sotto costante osservazione e vanno fatti lavorare su un’alimentazione corretta, perché altrimenti rischiano di non consumarsi adeguatamente, di allungarsi troppo e causare una serie (a volte) infinita di problematiche anche molto gravi.
Per via di questa caratteristica, è difficile capire dai denti l’età di un coniglio. Se sono della lunghezza giusta può significare che il coniglio sia molto giovane e che i denti non abbiano ancora avuto il tempo di allungarsi, ma anche semplicemente che il coniglio è sempre stato alimentato correttamente; se invece il coniglio dovesse presentare problemi legati ai denti non significherebbe necessariamente che ha 10 anni, ma semplicemente che non ha ricevuto un’adeguata alimentazione. Un coniglio giovane può essere stato trattato male (magari anche inconsapevolmente) per i primi 12 mesi della sua vita*, ma non significa che è vecchio. Al contrario un coniglio ben curato e rispettato può (e deve) arrivare a 15 anni con dei dentoni da manuale.
Anche il colore purtroppo non conta molto: denti bianchi non indicano benessere, anzi, semmai sono proprio i dentoni “macchiati” di marroncino, giallastro o verdognolo a rappresentare la salute dell’animale, poiché i denti assumono normalmente questi colori se l’animale viene alimentato quotidianamente con fieno, erba e/o verdure (alimentazione corretta). Perciò il colore dei denti non costituisce, nemmeno esso, un indicatore d’età certo.

*Purtroppo i danni più gravi causati da un’alimentazione sbagliata non si vedono subito, ma dopo mesi o anni. La percezione di un rapporto causa–effetto, tra la somministrazione di alimenti sbagliati e la perdita di salute del coniglio, non è dunque immediata.
Sento spesso persone che davanti a un grosso ascesso mandibolare si sorprendono ed esclamano: “Sono anni che mangia queste cose, e non ha mai avuto problemi!”

Il pelo:

Yogurt coniglioGioia e dolore di ogni proprietario di un coniglio (me compresa) è quell’adorabile pellicciotta che si porta appresso. Gioia perché è splendidamente morbida, deliziosamente profumata, sempre ben lisciata e composta, pulita e soprattutto piacevolmente calda; dolore perché in due momenti dell’anno ricorre la tanto odiata muta.
Si tratta di quel tremendo periodo (che può durare mesi) durante il quale il coniglio cambia il mantello, come un serpente cambia pelle, e tu puoi anche dimenticarti dell’aspirapolvere perché tanto sei consapevole che per tutta la sua durata sarà perfettamente inutile fissarsi con le pulizie: ovunque ti giri sei invaso da ciuffetti di peli o da pelini finissimi che volano nell’aria, si posano sui pavimenti, sui mobili, sui divani, restano appiccicati ai vestiti e non puoi farci assolutamente niente, se non spazzolare, spazzolare e ancora spazzolare. E pregare che sia la volta buona che il tuo peloso faccia la muta “in una volta sola”.
Durante questi due periodi dell’anno il coniglio cambia completamente il pelo, per adattarsi alla stagione calda, prima, e a quella fredda, poi. Il cambio del pelo non riguarda solo il rarefarsi o il rinfoltirsi, ma anche il colore.
In alcuni conigli dal mantello completamente nero, si vede, quando invecchiano, qualche pelo bianco o argentato. Questo può senz’altro far pensare che il coniglio abbia già un’età avanzata, ma non può essere considerato la regola, proprio per il fenomeno della muta.
Con la muta infatti, molti conigli cambiano anche il colore del pelo, a volte diventa più chiaro, altre più scuro e in questo modo stabilire l’età con il colore del mantello diventa molto difficile.

I genitali:

“Se il coniglio è stato castrato si vede”. – Certo! Se è maschio. Se è femmina come fai a sapere se è stata sterilizzta, dato che l’intervento è interno? E comunque cosa c’entra con l’età?
“I conigli possono essere sterilizzati da quando diventano sessualmente maturi, cioè intorno ai 4-6 mesi (nelle razze nane)”. Certo! Possono. Ma come fai a sapere con certezza quando è stato sterilizzato e quanto tempo è passato da allora?
“Beh, ma i genitali con il tempo avvizziscono…” – “Forse i tuoi!” ho risposto io a chi mi ha detto questa frase. :-p

Le condizioni fisiche:

Come per i denti o il mantello, le condizioni fisiche non possono purtroppo costituire un elemento utile a determinare l’età di un coniglio: un animale ben curato, tenuto in condizioni dignitose e nutrito da giuste attenzioni verserà in condizioni fisiche pressoché perfette anche a tarda età. Certo, gli acciacchi e i malanni della vecchiaia ci sono e si possono far sentire, ma condizioni fisiche precarie o pessime non sono per forza indice di età avanzata.
I conigli recuperati da una mia amica l’anno scorso vicino a casa nostra, quelli che erano stati abbandonati durante l’inverno, erano tutti raffreddati, attaccati dai parassiti e glabri qua e là. Non è però ragionevole pensare che i proprietari li abbiano abbandonati tutti perché troppo vecchi. Forse uno o due, ma i più vengono abbandonati (è lecito pensare) entro i primi 2-3 anni di vita al massimo, anche prima. Perciò quelle condizioni fisiche erano senz’altro la conseguenza dell’abbandono.

Il Carattere:

I conigli hanno un carattere tutto loro, unico e diverso ciascuno l’uno dall’altro, come noi esseri umani. Qualcuno a volte mi chiede se può sperare che il suo coniglio, da pestifero e vandalo che è, diventi mansueto e pacato col tempo. Forse sì, forse no.
Conosco conigli che con l’età si sono ringalluzziti, altri che si sono acquietati, altri ancora che anche da giovani non sono mai stati particolarmente esuberanti. Il carattere è qualcosa che puoi tentare di condizionare con la sterilizzazione, se procura problemi comportamentali ingestibili, ma non dipende sempre dall’età. A rigor di logica, certo, man mano che invecchiano, anche i conigli hanno un po’ meno energia, un po’ meno carica, ma anche qui, non è necessariamente la regola, specialmente se la salute è ancora di ferro.

Insomma, come avrai ormai capito, definire, calcolare e stabilire l’età di un coniglio, se non se ne conosce la data di nascita è davvero difficile.
L’unica cosa che posso augurarmi e augurare a te e a tutti coloro che amano questa creatura è che trascorra il più lungo tempo possibile con noi nelle nostre case, regalandoci tutto l’amore di cui è capace e sopportandoci ogni santo giorno.


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  19 Responses to “Come si calcola l’età di un coniglio?”

Comments (19)
  1. che bel coniglietto

  2. a 6 anni il coniglio è a circa metà della sua vita. Non c’è un vero limite di età entro cui sterilizzare il coniglio, anche se di norma si procede tra i 6 mesi e l’anno mezzo due di età.
    In questi casi comunque è opportuno rivolgersi al proprio veterinario di fiducia e consultarsi con lui/lei (purché esperto in animali esotici), sia sull’utilità dell’intervento a quest’età (nell’ottica della salute), sia sulla fattibilità basata sulle condizioni fisiche del coniglio. La mia personale opinione è che se il coniglio è maschio e single e non dà problemi di natura comportamentale difficili da gestire, si può anche evitare di sottoporlo a un intervento del genere.
    Lo stesso vale, a mio parere, nel caso di una femmina, che però resta comunque più esposta al rischio di tumori e infezioni.

  3. Scusate, ma un coniglio a 6 anni può essere sterilizzato?

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