Mag 222013
 

quantocostaIn tempi di crisi economica stiamo tutti a guardare al centesimo.
Quante volte ti è capitato negli ultimi 3 anni di rifiutare un invito a cena per risparmiare quei 20 euro di una pizza-bibita-caffè-coperto?
Quante volte ti è capitato di rinunciare ad acquistare quella maglietta che avresti voluto, perché in fondo non ti serviva davvero e potevi risparmiare quei 15 euro per qualcosa di più importante?
Quante volte ti è successo di scegliere la pizza margherita invece che una panna e porcini perché costava 2 euro in meno?

Non è mai bello fare i conti in tasca alle persone, nemmeno se si tratta di se stessi. Ci sono casi più o meno estremi, ma ahimè ultimamente capita sempre più spesso.

E allora, in questi tempi di ristrettezze economiche, c’è anche chi magari rinuncia ad accogliere un animale in casa, perché poi non sa bene a quali spese andrà incontro e se se le potrà permettere.

Con questo articolo vorrei fare un po’ di luce su questo argomento in relazione ai conigli.
Ovviamente non posso prendere in considerazione tutte le variabili che possono intervenire, ma darò una serie di elementi e punti chiave su cui riflettere, in modo che anche tu possa valutare se puoi permetterti di accogliere un coniglio, dal punto di vista economico.

Quanto costa gestire e mantenere un coniglio?

Recupero dell’animale: partendo dal presupposto che sono contro l’acquisto di animali, per evitare di alimentarne il commercio, e quindi partendo dal presupposto di adottare un coniglio, il costo di recupero dell’animale è = 0.

Salute: il coniglio andrebbe portato dal veterinario (esperto in animali esotici) all’arrivo a casa per l’esame delle feci e una valutazione generale del suo stato di salute. Andrebbe poi vaccinato due volte l’anno contro due malattie estremamente contagiose e pericolose (mortali) e sarebbe anche opportuno sterilizzarlo per ridurre o evitare eventuali problematiche comportamentali che possono compromettere il rapporto con noi e garantire meglio il suo benessere psicofisico.
I costi del medico veterinario variano da medico a medico e dalle zone geografiche di residenza (una città sarà sicuramente più cara di un paese; un medico con specifiche competenze può costare più di un esperto generico), perciò non posso in questa sede assegnare prezzi specifici.
Diciamo che in generale i prezzi per una visita veterinaria presso un medico competente onesto possono oscillare tra i 15 e 30 euro (2 volte l’anno).
I vaccini hanno un costo e solitamente si propende per il vaccino bivalente (per entrambe le malattie) annuale (una volta l’anno), oppure il bivalente semestrale (ogni 6 mesi). In genere, in occasione del vaccino, il veterinario effettua anche una visita generale e se non hai segnalazioni particolari o specifiche da fare che richiedono accertamenti o esami di approfondimento la visita rientra nel costo dei vaccini. Grosso modo quindi dovresti andare a spendere tra 35 e 50 euro a volta se scegli il vaccino semestrale, sugli 80€ per quello annuale.
La sterilizzazione ha costi variabili a seconda anche del sesso del coniglio: le femmine sono più delicate e il loro intervento è più invasivo e particolare (poiché interno), quindi ha un costo maggiore di quello per i maschietti (per loro l’intervento è esterno). Anche qui, senza poter essere precisa, puoi stimare un costo variabile tra 80 e 150 euro per un maschio e tra 150 e 200 euro per una femmina. Se il costo è inferiore puoi trovarti davanti a un medico veterinario super onesto oppure a uno non del tutto competente. A te, la valutazione del singolo caso specifico. Se il costo è superiore alle cifre medie sopracitate puoi avere a che fare con un medico estremamente competente che si fa giustamente pagare per la sua affidabilità e competenza come anche con uno che si è un po’ montato la testa.
Purtroppo, in questo caso, non posso sbilanciarmi in giudizi troppo netti; devi valutare tu la tua situazione, la tua zona geografica, la competenza e la fama del medico veterinario.
Ricordati però che nessuno è infallibile e che un intervento chirurgico è sempre rischioso. La competenza è fondamentale e così come non è detto che giustifichi un prezzo estremamente elevato, è anche vero che non potrai mai avere l’assoluta certezza e garanzia che pagando caro non ci saranno assolutamente complicazioni di alcun tipo.

Alimentazione: la corretta alimentazione quotidiana di un coniglio deve prevedere fieno a disponibilità illimitata, acqua sempre fresca e pulita, verdure e ortaggi di stagione. Saltuariamente puoi offrire al coniglio dei pezzi di frutta o dei pellet per conigli.
A seconda delle marche, il fieno può costare da poco a moltissimo. L’importante è che il coniglio lo mangi. Se è fieno che puoi recuperare da un tuo campo o da un contadino a te vicino è meglio, perché così hai la certezza di come è stato trattato e ovviamente non lo paghi o molto poco. Se lo compri, sappi che un ottimo compromesso tra prezzo e qualità è rappresentato dal fieno Bunny. A seconda dei luoghi geografici i prezzi possono cambiare, perciò il mio consiglio è quello di valutare personalmente nei negozi a te vicini.
Alcuni consigli: catene grosse hanno generalmente prezzi più contenuti rispetto ai piccoli negozi di città o paese. Nei negozi online puoi trovare offerte interessanti, specie in particolari stagioni dell’anno o se abbini l’acquisto del fieno a qualcos’altro. Eventualmente puoi anche metterti d’accordo con qualche amico/a e fare degli acquisti in comune per evitare magari le spese di spedizione 🙂 Il fieno è comunque un alimento che ci si può permettere, solo che dovendo essere a disponibilità illimitata, viene consumato alla svelta.

Per quanto riguarda la verdura, anche in questo caso non posso fare alcuna stima, poiché i prezzi variano tantissimo a seconda dei luoghi geografici e anche della qualità. Acquistare al supermercato è forse più economico che nei negozietti. I mercati possono essere una soluzione interessante. L’orto è sempre la soluzione migliore, perché economica e soprattutto garanzia di qualità (occhio ai pesticidi!). Il biologico è senz’altro qualitativamente ottimo, ma può essere economicamente critico.
Tieni presente che un coniglio dovrebbe mangiare 150 gr di verdura ogni giorno per ogni suo chilo di peso, quindi a seconda della stazza e del peso del tuo coniglio spenderai comunque di più o di meno. Un coniglio di 2 chili ha bisogno di 300 gr di verdura al giorno, uno di 1 chilo, di soli 150 gr.
Personalmente, per sfamare Yogurt spendo circa 5 euro a settimana (contemplando carote, finocchi, radicchio chioggiano, trevisano e sedano).
Snack, mangimi e pellet puoi anche evitarli: non sono da offrire quotidianamente al coniglio e quindi ne guadagna sia il tuo portafogli che la salute del tuo peloso 😉

Igiene: per mantenere un coniglio pulito non servono grossi accorgimenti. In genere impara da solo a sporcare in un angolo, nella cassettina che gli metterai a disposizione, specialmente se è sterilizzato. Ti servirà dunque un’angoliera in plastica o una normale vaschetta in plastica e del pellet con cui ricoprirne il fondo. Le vaschette vanno da 1,50 euro a 5 o 6 euro. Le angoliere possono andare dai 3,5 euro ai 10 euro, a seconda del negozio e delle dimensioni.
Il pellet è quello che si usa normalmente per le stufe in inverno. Ne trovi di vari tipi e vari prezzi, ma generalmente il costo è di 3 euro e mezzo per sacco (15kg). L’ideale sarebbe il pellet di puro faggio, perché privo di qualsiasi sostanza tossica per i conigli, ma è difficile da trovare e ha un costo più elevato. Il più diffuso è quello misto conifere-latifoglie. Va bene ugualmente a patto che l’ambiente sia sufficientemente areato e che il coniglio non lo ingerisca.

Il coniglio non è da lavare, perché ci pensa da solo (come i gatti, passa un sacco di tempo a leccarsi e pulirsi in autonomia), perciò non ti servirà alcun prodotto di detergenza.

mangiatoia fieno per conigli

Da porta sportine di plastica IKEA a mangiatoia fieno per conigli.

Altro: a seconda di come e dove alloggerai il tuo coniglio e a seconda di ciò che gli metterai a disposizione per giocare e divertirsi ovviamente i costi variano. Tieni conto che il coniglio non deve vivere in gabbia, quindi il costo per questo oggetto puoi evitarlo. Tuttavia potrebbe farti comodo per appendere una mangiatoia e un beverino e anche per insegnargli l’uso della lettiera nei primi giorni in cui arriva a casa. A seconda delle dimensioni e degli accessori che la compongono, una gabbia può avere prezzi notevolmente diversi. Può partire da 60 euro e arrivare anche a oltre 200 euro, specialmente se in legno e da esterno. Anche qui il mio consiglio è di andare di persona in negozio o visitare uno shop online (qui a destra c’è il banner di ZOOPLUS) e trarre le tue valutazioni.
Un’alternativa alla gabbia potrebbe essere un recinto. Vale comunque lo stesso discorso: le dimensioni e i materiali possono far lievitare i prezzi anche di molto.
Un mangiatoia per il fieno può costare fino a 15 euro, ma se ti ingegni puoi arrivare a spenderne anche solo 2.
Un beverino può costare da 3 euro a 15 euro (se ne scegli uno termico).
I giochi e gli accessori hanno chiaramente costi variabili a seconda dell’oggetto, della marca e del negozio in cui li acquisti. Il mio suggerimento è quello di usare la tua fantasia per usare cose ideate per uno scopo con un altro scopo (come la mangiatoia nella foto qui sopra) e di dedicarti al fai-da-te.

Ho girato alcuni video in cui mostro come costruire e realizzare giochi fai-date e attrezzi per il training e l’educazione dei conigli con materiali da riciclo che sicuramente hai in casa anche tu (clicca sui suggerimenti degli articoli correlati che trovi più sotto). Prova a dargli un’occhiata, potresti trovare qualcosa di utile! 😀

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e che possa esserti utile per farti un quadro più o meno completo dei costi connessi alla gestione e al mantenimento di un coniglio come animale domestico.

Capirai da te che alcune spese sono una tantum (fatte una volta sono per sempre), mentre altre sono ricorrenti, ma in estrema sintesi, posso affermare che Yogurt mi costa all’incirca un caffé al giorno, un costo ragionevolmente accessibile anche in tempi di crisi economica, sei d’accordo? 😉

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  9 Responses to “Quanto costa mantenere un coniglio nano?”

Comments (9)
  1. Caro Riccardo, mi scuso per il tempo intercorso da quando hai scritto… sicuramente è bene cominciare a informarsi presso un veterinario esperto in esotici sulla sterilizzazione. Intorno ai 5 mesi è spesso già possibile intervenire soprattutto nelle razze nane e nei maschietti.
    Riguardo all’alimentazione: attenzione alle insalate, che effettivamente fermentano in pancia e sono troppo acquose e troppo poco fibrose. Ammessi invece gli ortaggi come sedano, radicchio, finocchio, catalogna e indivia belga, ottimi nell’alimentazione quotidiana. Trovi una lista abbastanza fornita di cibi ammessi quotidianamente, da moderare e da evitare nelle slide gratuite che pui scaricare cliccando sul banner sotto al menu “Sai davvero di cosa ha bisogno il tuo coniglio?”

  2. Ciao sono riccardo e abbiamo un amichetto flash. Per appunto maschietto testa di leone. Dovrebbe avere in circa 3 mesi,volevo insomma chiedere per farlo castrare devo aspettare o posso già incominciare a sentire in giro in più sapevo delle verdure fresche ma mi hanno consigliato di non dargliene tante per via della razza!! È vero oppure una bufala!??? Nel frattempo mangia molto fieno e ogni tanto sgranocchia il pellet di fieno e fiori naturale al 100% e acqua fresca sempre. In più ogni tanto adesso rosicchia il tappeto e ci scava sopra e poi ovvio ? penso sia felice che spallina e poi lo vedi saltare adesso lo abbiamo a casa da 3 giorni ed è veramente bello averlo attorno. Grazie in anticipo per le eventuali risposte.

  3. A parte il prezzo loro ti danno una cosa che non ha prezzo:l’amore!
    Anna Maria

  4. Ciao Danilo, e ciao Nuvola,
    la razza ermellino è stata creata in Inghilterra intorno al 1880 con il nome Polacco ed è stata la prima razza nana ad essere selezionata, partendo da soggetti di razza Olandese nati con il mantello bianco. La selezione fu poi perfezionata in Germania, dove la razza venne denominata Ermellino.
    Questa razza può avere gli occhi azzurri o rossi. Nel secondo caso, si tratta di soggetti albini, ovvero quelli con una totale o parziale mancanza di pigmentazione (colorazione) melaninica, in questo caso nell’iride.

  5. ciao Romy
    sono nuvola una coniglietta ermellina con gli occhi azzurri vorrei sapere le origini della mia razza e xkè io ho gli occhi azzurri mentre altri della mia razza li hanno rossi? grazie

  6. Elisa, dove hai adottato? Associazione? Allevamento? Privato? Le associazioni principali sul territorio non chiedono assolutamente nessun euro per l’adozione e anzi ti danno il coniglio generalmente già vaccinato e sterilizzato.
    Però non sei la prima che riferisce di allevatori che fanno pagare per portare via il proprio coniglio e le spese di trasporto sono a proprio carico.
    L’adozione, per definizione, non è a pagamento. ATTENZIONE A TUTTI: SE VI CHIEDONO DI PAGARE PER ADOTTARE, DENUNCIATELI!

  7. peccato che le adozioni siano “a pagamento” alcuni chiedono quasi 150€ per l’adozione….. personalmente ho una femmina, ed ho adottato un coniglio maschio…. che mi è “costato” 80€ più 400 km tra andare e tornare…… per il resto, hai ragione!

  8. Ciao Daniela,
    puoi scrivere a [email protected], come riportato nella pagina dei contatti 😉
    Aspetto la tua mail!
    Un saluto,
    Romy

  9. Ciao Romy! Dove ti posso contattare in privato? Potresti darmi un indirizzo dove posso contattarti?
    A presto,
    Daniela

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