Malattie gastrointestinali

 

Come al solito, la maggior parte delle patologie che coinvolgono il sistema gastrointestinale sono causate dalla dieta del coniglio.

Il modo migliore per prevenire ed evitare queste patologie infatti è una dieta ricca di fibre, che stimoli il passaggio del cibo ingerito attraverso il tratto gastrointestinale.
Se il coniglio assume troppi carboidrati sarà più facile che vada incontro a obesità e aumenterà il rischio di enterotossemia (un’intossicazione batterica causata da Clostridia e Escherichia coli che liberano potenti enterotossine nell’organismo).
Se la dieta è troppo ricca di proteine aumenta la produzione di ammoniaca nelle urine, che può aumentare il rischio di patologie respiratorie e oculari e portare ad una diminuzione dell’attività di coprofagia (cioè dell’ingestione dei ciecotrofi), con conseguente sovrapproduzione dei ciecotrofi stessi, che non vengono assunti e rimangono appiccicati al didietro del coniglio (la cosiddetta “sticky bottom syndrome“, ovvero “sindrome del fondoschiena impiastricciato“).

Ecco i principali problemi gastrointestinali:

Il blocco gastrointestinale

E’ chiamato anche stipsi o costipazione gastrointestinale ed è il problema più pericoloso di tutti.
Purtroppo è molto frequente nei conigli da compagnia e spesso porta alla morte, soprattutto se non viene riconosciuto in fretta e curato adeguatamente.

Il blocco intestinale è una riduzione più o meno grave della motilità intestinale, accompagnata da una serie di reazioni causa-effetto che portano rapidamente ad un peggioramento della situazione.

Il coniglio deve avere sempre lo stomaco pieno e tenere il sistema gastrointestinale in movimento.
Quando è in corso un blocco intestinale, il cibo che è nello stomaco resta fermo per molto tempo e per questo si asciuga e si secca. Più passa il tempo e più i contenuti del sistema gastrointestinale si disidratano, portando a un blocco completo. In questa circostanza noterai che la pancia del coniglio è molto dura al tatto.
In altri casi, il cibo bloccato comincia a fermentare e produce gas che riempiono stomaco e intestino (la pancia, più che dura, è gonfia).
Questo provoca naturalmente degli stati molto dolorosi, il coniglio digrigna i denti, non mangia, è apatico, se ne sta in disparte con le orecchie basse, deperisce, non defeca più e tutto ciò fornisce il terreno ideale per la moltiplicazione dei batteri.

Se il tuo coniglio si trova in questo stato CORRI dal veterinario!
Probabilmente gli farà delle flebo per reidratarlo, gli somministrerà un antidolorifico (che in casi di blocco leggero è sufficiente a risolvere il problema), prescriverà dei farmaci per favorire la motilità dell’intestino e scaricare il gas.

Se la temperatura del coniglio è troppo bassa, tienilo al caldo. Cerca di fargli fare un po’ di movimento, con cautela e attenzione, per favorire la ripresa del funzionamento intestinale.

La cura migliore è la prevenzione: la dieta del tuo coniglio deve basarsi su fieno, erba e verdura.
Spazzolalo durante la muta, in modo che non ingerisca troppi peli durante le normali operazioni di pulizia e non tenere il coniglio in gabbia! Deve muoversi, correre, giocare, saltare. Ecco che anche in questo il clicker training si rivela un efficace metodo: non solo di addestramento, ma anche di prevenzione delle malattie.

Non tenere MAI a digiuno il coniglio. Il digiuno può essere mortale per lui! Non aspettare più di 12 ore per andare dal veterinario e, se necessario, leggi come alimentarlo forzatamente.

Alimentazione forzata

Se il coniglio non mangia più da solo, dovrai alimentarlo tu con un alimento nutriente.
Ci sono prodotti specifici per questo e uno di essi è il Critical Care (Oxbow)

Puoi acquistarlo online a questi indirizzi:
www.oxbowhay.it
www.arcadelmasi.it
www.coniglioshop.it

Istruzioni:

Sciogli del pellet o il Critical Care in acqua e somministralo al coniglio con una siringa senza ago a piccole quantità. Usa una siringa grossa, altrimenti il composto si blocca; dai al coniglio il tempo di deglutire.
Devi dargliene circa 50 ml per chilo di peso, ogni 6 ore.

Diarrea

Se è leggera potrebbe essere causata da un alimentazione povera di fibre. Hai fatto attenzione che le verdure e la frutta che hai dato al coniglio non fossero troppo fredde o avariate?
Se il coniglio non è abituato a mangiare erba e verdura, ma è alimentato solo a cibi secchi ti consiglio di cambiare gradualmente l’alimentazione.

Ad ogni modo, è consigliabile una visita dal veterinario. Egli accerterà le cause della diarrea e ti darà la cura più corretta.

Enteriti

Ne esistono di tipi diversi:
L’enterite cronica si riconosce per la produzione abituale di feci di dimensioni eccezionali, spesso più umide del normale, talvolta accompagnate da muco. Si tratta in genere di disturbi del cieco che risulta teso e gonfio, accompagnati da infiammazioni del colon che produce eccessi di muco.
I conigli affetti da enterite cronica alternano tipicamente periodi di grande voracità a periodi di inappetenza. Spesso si osservano problemi nella produzione dei ciecotrofi, traditi dalla presenza di grosse feci semimasticate. Ciò avviene perché il colon prossimale non separa più le grosse particelle di fibra da quelle piccole e le feci che ne risultano sono una via di mezzo tra le normali feci dure ed i ciecotrofi, contengono infatti sia fibra che microrganismi.
Le cause delle enteriti croniche non sono chiare. Sono state tuttavia riscontrate associazioni con la presenza del protozoo dell’Encefalitozoonosi.

L’enteropatia mucoide è una patologia comune nei coniglietti giovani, più rara negli adulti ed associata in questo caso ad una dieta povera di fibre, a situazioni estremamente stressanti, ad obesità o ad una lunga terapia antibiotica dannosa alla flora batterica intestinale. É caratterizzata da una forte diminuzione della motilità del tratto del colon e dalla presenza in esso di abbondante muco.
I sintomi sono quelli tipici delle disfunzioni digestive: anoressia, depressione, diarrea, addome duro e dolente. Possibili anche problemi respiratori, anch’essi associati a secrezione di muco.

L’enteropatia mucoide è solitamente letale e spesso non si ha neppure il tempo di tentare una terapia aggressiva.

L’enterotossemia è un’intossicazione batterica causata da Clostridia spp che liberano potenti enterotossine nell’organismo. É più comune nei conigli giovani nei quali è più facile trovare nel cieco grandi quantità di glucosio, indispensabile a Clostridium spiriforme per produrre le tossine. Negli adulti la comparsa dell’enterotossemia, comunque molto rara, è associata invece ad una grave alterazione della flora batterica dovuta a stress, cambi bruschi di dieta, sbalzi di temperatura o a lunghe terapie antibiotiche non controllate.
Spesso l’unico sintomo è una diarrea molto liquida e marrone, ma la maggior parte delle volte compare quando è troppo tardi. All’autopsia il cieco risulta pieno di materiale liquido, gas e sangue uscito da ulcere della mucosa.

Il coniglio muore solitamente entro due giorni dall’insorgere dei primi sintomi.

Enterotossemia ed enteriti sono spesso associate e dipendenti tra loro.

Coccidiosi

I batteri Coccidia sono i più comuni parassiti dei conigli: sono microscopici protozoi monocellulari che si trovano normalmente nel tratto intestinale, nei dotti biliari e nel fegato di conigli ed altri animali, ma non tutti causano problemi: esistono dodici specie di Coccidi che infestano il coniglio, ma solitamente i conigli sani ne sono portatori senza manifestare il minimo sintomo.
Ci sono Coccidiosi intestinali e Coccidiosi epatiche.
Le Coccidiosi intestinali attaccano le cellule dell’intestino, in genere di conigli molto giovani. Spesso le coccidiosi di questi tipo  sono associate ad infezioni da Encefalitozoonosi, soprattutto nei conigli in via di svezzamento. I sintomi sono perdita di peso, anoressia, depressione e diarrea, tanto più marcati quante più oocisti il coniglio ha ingerito. Nei casi più gravi può sopraggiungere la morte per disidratazione o per complicazioni dovute ad infezioni batteriche secondarie.
La Coccidiosi epatica agisce al di fuori dell’intestino, attaccando i dotti biliari del fegato, ostruendoli; le sue oocisti di schiudono già nel duodeno, vengono assorbite dalla mucosa intestinale ed entrano nel sistema linfatico, raggiungono il fegato e le cellule dell’epitelio dei dotti biliari dove, rilasciando nuove oocisti, completano il ciclo. Le coccidiosi epatiche sono gravi patologie caratterizzate da forti perdite di peso, ingrossamento del fegato e diarrea. Possono colpire conigli di tutte le età.

Parassiti interni

Talvolta si possono vedere vermi trasparenti nelle feci e nell’ano.

 

In tutti questi casi devi rivolgerti  al veterinario, che saprà diagnosticare la malattia tramite l’analisi delle feci e saprà attuare la terapia corretta.

  58 Responses to “Malattie gastrointestinali”

Comments (58)
  1. Cara Simonetta, non so rispondere a questa domanda perché non sono una veterinaria, ma di tumori che fanno fare poca cacca ai conigli non ne ho mai sentiti.
    Il cambio stagione può essere responsabile di una alterazione della flora intestinale, che può portare feci molli, piccole e dure o ridurne la quantità e anche far calare l’appetito.
    Se fossi in te, proverei a sentire anche un secondo parere veterinario.
    Mi tieni aggiornata su come sta la piccola?

  2. Salve, sono Simona, ho una coniglietta di 4 anni. Da due settimane fa poca cacca, mangia meno. Ho già sentito la veterinaria che mi ha prescritto uno sciroppo.L ha gia preso x 15 giorni ma non è migliorata. Adesso deve fare un ecografia x vedere se c è un tumore. Sono molto triste. Può essere proprio così?

  3. Sempre rivolgersi al veterinario esperto in esotici! Un coniglio non può stare senza mangiare e defecare per più di 12 ore. Rischia la morte.
    Dal veterinario con urgenza, appena si vede che smette di mangiare e fare feci o fa feci strane.

  4. Cara Angelica, in caso di qualsiasi anomalia, soprattutto nelle feci, sempre rivolgersi al veterinario con urgenza! Anche se il coniglio sembra stare bene.

  5. Ciao Sonia, esistono farmaci equivalenti, ma devi necessariamente chiederli al tuo veterinario, primo perché non sono veterinaria e non posso assolutamente fare prescrizioni o dare indicazioni farmaceutiche; secondo perché servirebbe comunque la prescrizione del tuo medico; terzo, e non meno importante, perché potrebbero contenere anche altri principi, magari non tollerati dal TUO coniglio. Ti basta una telefonata al veterinario per esporgli la situazione e vedrai che ti darà un’alternativa valida.

  6. Ciao, abbiamo fatto le analisi per le feci ed il veterinario mi ha prescritto l’aviochina come trattamento, però è introvabile!!!
    Conoscente un equivalente??
    Grazie

  7. Salve. Il mio coniglietto ha da poco avuto la diarrea.. E adesso il suo pancino brontola di continuo e ha degli escrementi attaccati alla coda.. pero non sembra malato anche perche corre e mangia. Cosa mi consiglia di fare?

  8. Buona será il mío coniglio a 2 giorno che no mangia e no fa la 💩 , o Nótato che se a mangiato il ángulo de mío tapetto cosa le debo daré gracias

  9. Ciao Francesco,
    per fortuna che siete stati tempestivi e avete portato il peloso subito dal veterinario!
    I coccidi sono una brutta bestia, soprattutto per i cuccioli.
    I coccidi solitamente si debellano in 5-7 giorni con 2 o 3 somministrazioni di apposito farmaco. Normalmente non ci sono ripercussioni o strascichi.

  10. Buonasera domenica scorsa ho acquistato un coniglietto di circa 50 giorni fino a ieri a pranzo tutto ok giocava per casa correva poi ho notato che non faceva più cacca da 2 o 3 ore premetto che nei giorni precedenti io e mia moglie avevamo notato che beveva moltissima acqua comunque ieri sera prima l ho visto molto fiacco poi si è sdraiato a terra in stato comatoso l ho portato di corsa dal veterinario che ha detto che ha coccidi ora e ancora li sono passato a trovarlo mangia un po’ da solo e un po’ aiutato diciamo che sta meglio ma non ha un ottima cera la domanda è questa qual è la tempistica di ripresa e se totale o con strascichi
    Saluti

  11. Cara Federica, sei sicura si tratti di sangue? La cosa non sarebbe normale.
    Non essendo veterinaria, non posso fare diagnosi o dare indicazioni terapeutiche mediche. Quando si nota qualcosa di strano nel nostro animale va immediatamente portato dal veterinario.
    Nel caso di un coniglio, non da un veterinario qualunque, ma da un buon veterinario esperto in esotici.
    Tra l’altro le risposte ai commenti sul sito non sono sincrone, in diretta, quindi il rischio è che passi anche molto tempo prima che risponda e nel caso di malesseri essere tempestivi è tutto.
    mi fai sapere come sta il coniglietto?

  12. Cara Elisa, ti consiglio di fargli fare una visita veterinaria quanto prima presso un buon veterinario esperto in esotici. A 10 anni può essere qualsiasi cosa, magari proprio sludge o del muco per qualche motivo. Poi fammi sapere!

  13. Buona sera il mio coniglio di 10 anni espelle un liquido latigginoso trasparente, non sembra sabbia vescicale che invece ha proprio la sabbietta ed è color marroncino. Non capisco se lo fa dalle urine o no e sono preoccupata. Cosa è meglio fare?

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