Ott 012013
 

coppia di conigliLa mente e la psicologia dei conigli sono misteriose, a volte addirittura assurde e paradossali. I conigli sono animaletti profondamente emotivi, che desiderano e anelano alla compagna dei propri simili. Essi formano legami così forti e potenti che la perdita di un partner può causare gravi depressioni e vere e proprie malattie.
Tale devozione è ben lontana dall’essere immediata però. Il colpo di fulmine è raro nei conigli; al contrario, solitamente, inserire un coniglio in una casa dove ce n’è già uno può essere un processo complesso che richiede tempo, pazienza e determinazione.
All’inizio infatti è normale vedere il proprio coniglio accogliere il nuovo o la nuova arrivata con aggressività, invece che con amore e comprensione. Il processo di inserimento e integrazione può richiedere da pochi giorni ad alcuni mesi, o anche non compiersi mai.
Se tutto fila liscio, vedrai molto presto i due coniglietti andare a zonzo uno dietro l’altro, diventare inseparabili, lisciarsi il pelo a vicenda, leccarsi, coccolarsi per ore.
Il tuo preciso compito, nel momento in cui decidi di inserire un coniglio in un contesto in cui ne è già presente uno è proprio quello di far sì che questo inserimento avvenga il più in fretta possibile e in modo gioioso e sicuro.

Preliminari
  1. Per prima cosa devi sapere che se vuoi far convivere due (o più) conigli, tutti i soggetti coinvolti devono essere sterilizzati.
  2. Se formi una coppia, sarebbe meglio che questa fosse eterogenea, ovvero maschio+femmina, per facilitare le cose, perché conigli dello stesso sesso possono scontrarsi anche ferocemente per questioni legate alla forte territorialità.
  3. Inoltre dovresti assicurarti che tutti i soggetti siano in salute, abbiano appetito e gradiscano il fieno, in modo che anche durante l’inserimento possano praticare le loro normali attività, in particolare l’attività digestiva che per un coniglio è fondamentale, e magari praticarle insieme.
  4. Sarebbe bello e opportuno, prima di adottare un secondo coniglio, che i due potenziali futuri partner si incontrassero per una sessione di prova, in modo da non provocare traumi a nessuno dei due e da ridurre potenziali disagi per te: se portassi a casa un coniglio totalmente incompatibile con quello che hai già, rischieresti di insistere per mesi in qualcosa che non ha modo di funzionare, sconvolgendo l’equilibrio dei due conigli, l’equilibrio tra il tuo coniglio e il resto dei famigliari umani (e animali) e magari dovendo alla fine ritrovarti a decidere di cedere di nuovo il coniglio adottato, con conseguente trauma da nuovo abbandono per l’animale.
  5. Gli inserimenti vanno sempre eseguiti in un territorio neutro, ovvero dove né l’uno né l’altro coniglio hanno già potuto gironzolare e vivere, per non avere limiti e problemi di territorialità. Quindi o in una stanza neutra, a cui il tuo coniglio non ha mai avuto accesso, oppure proprio da un’altra parte: il garage, la casa dei tuoi genitori, dei tuoi nonni, di un’amica ecc.
  6. Per poter inserire un coniglio in un contesto già formato sarebbe bene che tu conoscessi già molto bene il linguaggio del corpo di questo animale e mi raccomando: non lasciare mai conigli non ancora perfettamente inseriti senza sorveglianza! Potrai farlo, ma solo ad inserimento e integrazione completi.
Quando e come insistere

Il processo di inserimento e integrazione presuppone che i due conigli siano almeno potenzialmente compatibili dal punto di vista caratteriale. Informati presso l’associazione dalla quale adotterai il nuovo coniglietto sul suo carattere, sulla sua socializzazione, sui suoi comportamenti e, per quanto possibile, sulla sua genealogia.
Purtroppo, anche se tu hai uno splendido rapporto con il coniglio (o i conigli) che hai in casa, non si può prevedere come andranno le cose nel momento in cui un nuovo membro si aggiungerà alla colonia… ehm… famiglia.
Il rischio probabilmente sarà di arrenderti troppo in fretta oppure di forzare troppo la mano nel momento in cui ti troverai davanti a un inserimento complicato, che non presuppone un amore a prima vista. Specialmente se, come spesso avviene, vedi i due conigli azzuffarsi, prendersi letteralmente a pugni, strapparsi il pelo e magari anche mordersi.
Sappi che sono comportamenti normali e frequenti.
Ora ti svelerò alcuni trucchi pratici per affrontare al meglio questo tipo di situazioni.

Impara il linguaggio lapino!

Conoscere il linguaggio del corpo dei conigli e conoscere quali atteggiamenti facilitano l’inserimento e quali lo ostacolano è molto importante per poter aspirare a integrazioni rapide e felici. Per cominciare non allarmarti e non disperarti se all’inizio non vedi alcun contatto tra i conigli. Un approccio positivo non implica per forza che si debbano sdraiare uno appiccicato all’altro o leccare fin dal primo momento. E’ sufficiente, per farti ben sperare, che ciascuno dei conigli adotti comportamenti positivi in presenza dell’altro: restare sdraiati rilassati, stiracchiarsi, sbadigliare, sfloppare.
Anche la toelettatura e l’alimentazione sono positive, quindi se vedi un coniglio che in presenza dell’altro si pulisce, si lecca o mangia/beve, prendilo come un segnale positivo, anche se nel frattempo l’altro coniglio non fa la stessa cosa.
Se uno dei due cerca di montare l’altro non è del tutto negativo, perché in fondo l’atteggiamento di monta significa “Ti voglio!”. Fai solo attenzione che al coniglio che viene montato vada bene e che non si ribelli o rivolti con reazioni estreme, attaccando e gemendo, soffiando o ringhiando.

Segnali di pericolo!

Presta attenzione agli atteggiamenti aggressivi: coda rialzata/dritta, orecchie tese indietro, ringhi, sferrare pugni, ruotare in cerchio, rincorre, mordere e graffiare. Se uno di questi comportamenti si verifica più volte di fila, se nessuno dei due conigli la smette o si allontana, se porta ad atteggiamenti ancora più aggressivi, allora devi intervenire e separare i due pelosi. Come?
Procurati uno spruzzino pieno di acqua, tienilo puntato sul muso dei conigli e se serve… spruzza!
Attenzione però: questo accorgimento può essere utile per interrompere un comportamento aggressivo sul nascere, ma non serve a niente se i due sono al massimo dell’attacco.
Se la lite è ormai scoppiata, prendi un grande asciugamano per non farti graffiare e separa fisicamente i conigli.
Se sei all’aperto, in terrazza o in giardino, puoi anche versargli addosso una bacinella d’acqua (più efficace dello spruzzino). Proteggiti sempre le mani (con un asciugamano o degli spessi guanti da giardiniere), perché se devi subentrare per separare e allontanare due conigli che stanno litigando il morso è quasi assicurato.
La cosa migliore che puoi fare è essere sempre presente durante l’inserimento e sufficientemente vicino ai conigli per poter intervenire prima che comincino a litigare sul serio e che la situazione si faccia troppo pericolosa per tutti.

L’ambiente circostante è fondamentale!

Più l’inserimento si rivela difficoltoso, più è importante lo spazio fisico, il luogo, l’ambiente circostante. La cosa migliore che puoi fare è iniziare l’inserimento in una zona di grandezza media: non troppo grande altrimenti i conigli potrebbero starsene ognuno per i fatti propri, ma nemmeno troppo piccola, altrimenti non possono contare su alcuna “via di uscita”. Un corridoio, un bel recinto o una stanza della casa possono andare bene.
Procura ai conigli delle scatole su cui poter saltare, dei tunnel in cui infilarsi o dei “paletti” attorno a cui girare, ma evita oggetti a un’unica entrata o a “vicolo cieco” come gabbie o trasportini, perché potrebbero trasformarsi in trappole o luoghi di scontro.
Aggiungi anche almeno due lettiere e una bella quantità di fieno, cui possono attingere entrambi (il cibo unisce!).
Se la zona che hai deciso di usare per l’inserimento non si rivela appropriata, prova altre aree della stanza (sotto la finestra, vicino al caminetto, accanto alla porta…) o altre stanze, oppure fuori casa.

Una gita in macchina

A volte il classico giretto in macchina può essere d’aiuto.
Prendi uno scatolone, mettici dentro una bella manciata di fieno e poi i due conigli. Piazza lo scatolone sul sedile del passeggero, fermalo con la cintura di sicurezza e poi parti (piano!). Ti basterà fare il giro dell’isolato, del tuo quartiere o comunque un giretto di 10-15 minuti per vedere i risultati.
I conigli, stressati e a disagio, si faranno forza e coraggio l’un l’altro, allacciando e/o consolidando il rapporto di amicizia.
Personalmente non amo molto questo metodo, perché non mi piace stressare gli animali per ottenere qualcosa, anche se è qualcosa di positivo che poi avrà benefici effetti per il resto della loro convivenza, ma siccome spessissimo porta grandi risultati, e in ogni caso non è un metodo pericoloso per i conigli, mi sembra corretto proportelo.

Tra moglie e marito… metti un separé
coppia conigli in inserimento

foto tratta da: rosicchiamotuttiinsieme.blogspot.com

Un consiglio spesso suggerito e che dà ottimi risultati, quando praticato, è quello di dividere i due conigli con qualcosa che gli consenta di vedersi l’un l’altro, eventualmente anche di sfiorarsi, ma mai di attaccarsi. Un cancelletto che separa due stanze della casa (un corridoio e il bagno; il soggiorno dalla cucina; due camere, ecc…), piuttosto che una rete o un recinto possono contribuire a rendere più sicuro il processo di inserimento.
I due conigli possono così vedersi, sdraiarsi ciascuno nella sua area, magari anche stare sdraiati fianco a fianco con i corpicini che si toccano, annusarsi, anche leccarsi dalle sbarre del cancelletto o della rete, ma non hanno modo di saltarsi addosso e scatenare la lite.
Puoi anche provare a scambiare le lettiere o a mettere degli oggetti di uno nella zona dell’altro per aiutarli ad abituarsi all’odore del compagno.
Così, cominciano ad abituarsi alla presenza dell’altro, ai suoi odori, alle sue mosse, ai suoi movimenti e, pian piano, arriveranno al punto di tollerarsi e poi piacersi.
Quando accadrà, quando non vedrai più atteggiamenti ostili di uno nei confronti dell’altro, potrai provare a togliere il separé e vedere cosa succede.

Se funziona, continua! Se non funziona, cambia!

I due errori principali che si commettono durante gli inserimenti sono non cambiare una location che non funziona e non proseguire abbastanza a lungo sull’onda di ciò che invece funziona bene.
La domanda che mi fanno più spesso è: “Ma come faccio a sapere se è ora di arrendermi e desistere o se devo continuare?”.
La risposta sta nel linguaggio del corpo dei conigli. Se è positivo, continua! Se non lo è, devi cambiare qualcosa (questo presuppone che tu conosca molto bene il linguaggio del corpo del coniglio, perciò prima di inserire un nuovo soggetto, assicurati di conoscere molto bene il coniglio che hai già in casa!).

Calma, controllo, equilibrio

Non sottovalutare la tua partecipazione viva e diretta nell’inserimento. Non sta tutto ai conigli. Il tuo compito principale è osservarli per verificarne il comportamento, valutare il loro linguaggio del corpo, rispondere e intervenire di fronte ai segnali di pericolo prima che questi si trasformino in veri e propri combattimenti e non stare in ansia.
Se mantieni la calma, il controllo e l’equilibrio, la tua sola presenza potrebbe essere sufficiente a inibire comportamenti aggressivi e a comunicare ai conigli che ciò che sta avvenendo è tutto all’insegna dell’unione e dell’amicizia. Sdraiarti sul pavimento, accanto ai conigli in inserimento potrebbe essere un’ottima idea, per esempio. Mostragli che cos’è il relax, la calma, l’equilibrio. Potrebbero imitarti.
Se invece entri nel panico e ti fai prendere dall’ansia, quello che fai è solo alimentare l’energia negativa, l’astio, fomentare l’aggressività e la paura. Perciò, come capisci che ti sta montando l’ansia, fai un bel respiro e cerca di calmarti. Allontanati per qualche minuto e poi ritorna in campo.

Aggiungi un posto a tavola…

C’è chi, in situazioni di inserimento difficile, ritiene che aggiungere un terzo (o un quarto) elemento alla coppia possa facilitare le cose.
Qualcuno ci ha provato e ha sperimentato che le cose hanno cominciato a migliorare, ma solo se l’elemento aggiunto è quello “giusto” (in poche parole, si tratta di fortuna).
Idealmente, il soggetto mediatore e pacificatore dovrebbe essere un coniglio adulto, di indole calma e pacifica, già abituato a stare con altri conigli. Questi potrebbe essere di esempio e/o sviare, ridurre l’intensità dei conflitti tra i due conigli già presenti.
Personalmente, ti consiglio di considerare questa via solo ed esclusivamente se conosci molto bene i conigli e il loro linguaggio del corpo, se sei disposto/a a tentare, anche senza la garanzia assoluta che funzioni e se hai la possibilità di tenere i conigli in luoghi separati qualora le cose non funzionassero.

Problemi matrimoniali

Mettiamo che l’inserimento sia andato a buon fine, che siano mesi o anni che i tuoi conigli convivono serenamente, che sembrano una cosa sola.
Capita qualche volta che anche dopo tanto tempo di serenità i due si mettano a litigare. Purtroppo non è sempre facile o possibile per noi umani capire il motivo che ha scatenato la lite e ha rotto l’armonia.
Le cause principali tuttavia solitamente sono: l’arrivo di un nuovo elemento in famiglia (umano o animale – coniglio o altro) che destabilizza gli equilibri; il viaggio dal veterinario magari con uno solo dei due conigli o altre situazioni in cui i conigli sono separati e tornano a casa con addosso odori diversi dal solito; problemi di salute che rendono il coniglio malato irritabile, scontroso o apatico e/o quello sano geloso o ansioso.
Una volta risolti eventuali problemi di salute da parte del tuo veterinario, ricomincia l’inserimento dall’inizio.
Per mascherare o coprire odori particolari, prova a tamponare entrambi i conigli con un qualche aroma, come la menta o la vaniglia.

Consulenze

Se in autonomia non hai trovato alcuna soluzione efficace per far integrare i due conigli, ti suggerisco di rivolgerti a un esperto comportamentalista, che potrà esserti di aiuto nella gestione del processo di inserimento.

Quando è meglio non insistere

Alcuni inserimenti non hanno e non avranno mai esito positivo. Ahimè, non ci sono regole precise e ben definite e molto dipende dai conigli, dal contesto, dalla situazione.
La triangolazione è sicuramente un ottimo metodo per aumentare le chance, ma si basa su qualità e capacità umane individuali specifiche di empatia, sensibilità, pazienza ed equilibrio che non sempre sussistono.
Il clicker training è un ulteriore metodo, più vicino alle esigenze e alle possibilità di tutti, che può portare ottimi risultati in tempi relativamente brevi, se praticato correttamente (clicca qui per sapere di cosa si tratta oppure qui per richiedere Cliccando Si Impara, il manuale pratico che ti insegnerà tutti gli aspetti del clicker training e diversi giochi e tecniche per educare il tuo coniglietto e divertirti con lui).
Ad ogni modo, quando uno o entrambi i conigli sono giovani (anche se entrambi sterilizzati), ovvero nel pieno delle loro forze, dalla loro competitività e instabilità, dovresti dedicarti all’inserimento anche 3 o 4 mesi prima di decidere di arrenderti. Se dopo questo periodo l’inserimento non è avvenuto, dovresti sospendere i tentativi per almeno 3 mesi e poi riprovarci.
Se uno dei conigli prevarica l’altro, lo intimidisce e lo perseguita al punto da impedirgli di mangiare, bere o muoversi liberamente, è il caso di considerare un periodo di allontanamento e distacco.
Se nonostante la tua presenza vigile un coniglio riceve svariati morsi e viene ferito al punto di aver bisogno di punti di sutura da parte del veterinario, interrompi l’inserimento e non fare più altri tentativi.

Alcuni conigli sono per natura più asociali, o anti-sociali. Alcuni semplicemente, vuoi per esperienze o traumi pregressi, vuoi per una sorta di “autismo lapino”, non imparano il conigliese, il linguaggio dei conigli, e ne restano emarginati, non riuscendo mai a creare legami con altri consimili.
Se il tuo coniglio, o quello che hai tentato di inserire, proprio non legano, puoi sempre provare a introdurre in casa un pet diverso: una cavia (o porcellino d’India) potrebbe essere una buona alternativa, che non necessita di un vero inserimento come nel caso di altri conigli.
Gatti, uccelli e cani particolarmente gentili, docili e delicati possono offrire una buona compagnia al tuo coniglietto, se tu manchi diverse ore al giorno.
Eventualmente puoi anche considerare l’idea di tenere entrambi i conigli, ma sempre separati da una recinzione, un cancelletto, una rete attraverso cui possano vedersi, magari anche leccarsi e pulirsi a vicenda, ma mai aggredirsi. Ci sono conigli che vivono così tutta la vita, in perfetta armonia, proprio come una vera coppia, purché sempre separati da qualcosa che gli impedisca di azzuffarsi.

 

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  39 Responses to “Inserimenti: quando l’integrazione non è immediata”

Comments (39)
  1. Cara Manuela,
    gli inserimenti immediati non sono così frequenti ma spesso si prolungano oltre il dovuto per timori e incomprensioni dei proprietari.
    C’è da dire che la piccola è ancora piccina e sta proprio entrando nella fase dello sviluppo sessuale, il che non aiuta, sebbene il maschio sia sterilizzato.
    Bisognerebbe anche capire cosa intendiate per “aggressioni” e come si svolgono.
    Parlarne per iscritto non è molto semplice. Se vuole possiamo sentirci telefonicamente al numero indicato nel sito e affrontare insieme la situazione.

  2. Ciao,
    Ho preso da 5 giorni una femminuccia di circa 3 mesi avendo un maschietto di 2 anni e mezzo x fargli compagnia visto che manchiamo di casa almeno 6 ore al giorno.
    Premetto che non ho in casa un ambiente neutro in quanto il maschio,sterilizzato a novembre, è completamente libero.
    Cmq ho dovuto mettere la gabbia della femmina accanto Alla lettiera del.maschio..ogni tanto si avvicina si annusano da dietro le sbarre e finisce lì.
    Ho provato ha liberare la femmina il tempo di annusarsi per 3 secondi e lui l’ha aggredita…ho tentato anche il gg dopo…stessa storia.
    Lei nn ho sterilizzata.
    Lui mi sembra molto territoriale anche nei nostri confronti è non vorrei che abbia sbagliato a prendere un altro coniglio.
    Consigli?
    Il mio istinto mi dice che lui difficilmente possa accettarlA…
    Grazie
    Manuela

  3. Cara Ileana, purtroppo vedo il tuo commento solo adesso.
    Direi che stai procedendo molto bene.
    Ci sono due cose da dire però: la coniglietta femmina, che oggi avrà 8 mesi, è sterilizzata?
    Il piccolino è maschietto o femminuccia? (a ottobre era troppo piccolo per saperlo con certezza).
    Entrambi i conigli vanno assolutamente sterilizzati, sia per agevolare la loro convivenza, sia per agevolare la convivenza con gli altri animali, soprattutto adesso che la femmina grande è maturata sessualmente 😉

  4. Buongiorno, ho bisogno di un consiglio.
    A maggio ho preso una coniglietta (quindi oggi ha 6 mesi) e si è integrata molto bene con i miei tre cani, tre razze e tre dimensioni diverse. Oggi mi sembra di avere un quarto cane, ama le coccole e mi corre incontro quando arrivo a casa, è la prima a saltare sul divano per farsi coccolare, l’unica cosa non ama stare in braccio, ma ho letto che è normale.
    Una settimana fa, ho preso un altro coniglietto di circa un mese e mezzo, volevo avesse un suo simile per giocare. Credo di aver sbagliato, in quanto nonostante l’ho portata a casa di mia figlia per l’inserimento (posto neutro) appena lo vede muoversi le salta addosso. Altro che spaesata, si è subito appropriata della casa e ha fatto subito amicizia con la gatta… Forse non doveva esserci un altro animale….. Credo di aver fatto tutto quello che ho letto, due gabbie separate ma vicine, ogni tanto la grande lo annusa , gira vicino la gabbia ma appena lui è fuori “lo aggredisce”. Il piccolino la faccio girare quando la grande è sul balcone per far si che lasci il suo odore in giro… entra anche nella gabbia dell’altra risultato … la grande mi fa la cacca e la pipì in giro per segnare il territorio… Ho provato anche a mettere il guinzaglio alla grande per essere più pronta ad intervenire e farla avvicinare il più possibile, non so se è un metodo corretto, lei si fa gli affari suoi , lo ignora, si lava , si sdraia, ma appena le si avvicina le salta addosso. So che sono comportamenti normali, ma lui in confronto a lei è tanto piccolino e ho paura che le faccia male. so che una settimana è troppo poco, ma vorrei sentire un parere e avere consigli da chi è più esporto di me. Spero di non dover rinunciare …..

  5. Cara Guglielmina, scusa ma ho avuto numerosi impegni che mi hanno tenuta lontana dal sito e dalla moderazione commenti per un bel po’.
    Com’è andato lo stallo del maschietto? Sicuramente tenerli in stanze separate era la soluzione migliore, sia per un fatto di gestione domestica, sia per una questione emotiva per i due conigli. Sono curiosa di sapere come è andata 🙂

  6. ciao, io ho una coniglia di circa 2 anni sterilizzata, a giorni ospitero’ in casa un coniglio per 10 giorni, maschio di 7 anni ma nn sterilizzato, mi chiedo andro’ in contro a dei problemi tipo spruzzi di urina da parte del maschio? Ho la possibilità di farli stare in stanze separate, sarà la soluzione migliore o posso confidare data l’età del maschio una tranquillita’ dal punto di vista ormonale?

  7. Cara Alessandra, conigli dello stesso sesso faticano ad andare d’accordo, soprattutto in ambiente domestico.
    La sterilizzazione di entrambi è fondamentale per sperare che possano andare d’accordo.
    Potrebbero anche alternarsi in modo continuo periodi di amicizia a periodi di litigi, ma questo si può sapere solo dopo la sterilizzazione.
    Tentare inserimenti quando nella coppia i conigli non sono sterilizzati o lo è solo uno dei due ha poco senso, perché i risultati non sono mai duraturi.

  8. Ciao, io ho preso da poco una cucciola e sto cercando di inserirla ma oggi mi sono spaventata perché l’altra coniglietta che ha quattro anni (e un caratterino difficile poiché non si fa prendere in braccio nemmeno da noi è molto paurosa ecc..) le ha ringhiato contro e l’ho dovuta bruscamente spostare.. La piccola non ha assolutamente paura anzi si avvicina e cerca il contatto ma la grande purtroppo ha quasi di ogni piccolo movimento.. Ho paura che non andranno mai d’accordo.. Inoltre lo spazio che la grande non frequenta in casa non è molto, è stata praticamente ovunque.. A parte piccoli angoli come davanti la porta di casa.. Consigli? Continuo a farle avvicinare?

  9. Ciao Manuela,
    l’approccio che state usando è corretto: separazione, cancelletto e recinto per permettere loro di vedersi e annusarsi, pasti in contemporanea anche se ciascuno nel suo spazio…
    Il problema principale è che lui è molto piccolo in questo momento, anche nelle dimensioni.
    L’ideale sarebbe tenerli separati fino a che il piccolino non avrà raggiunto la maturità sessuale e non verrà sterilizzato e solo dopo procedere con l’inserimento, anche perché altrimenti il rischio è quello che ora l’inserimento vada anche a buon fine, ma che poi sia da ripetere dopo la sterilizzazione di lui, finendo così per avere un doppio lavoro voi e un doppio stress per loro.
    Nel frattempo, io li terrei separati come sono ora, ciascuno nella sua zona, sempre con il cancelletto.

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