Cos’è il clicker training: il metodo

 

Con il termine clicker training si indica un metodo di addestramento (o meglio, una vera e propria filosofia di vita) basato sui più moderni studi sull’apprendimento degli organismi viventi.

clickerIl clicker è un oggetto meccanico di plastica, di diverse forme e dimensioni, fornito di una linguetta metallica che provoca un forte rumore, simile a un clac-clac, quando viene premuta.
Molti studi hanno dimostrato che è più probabile che qualsiasi creatura (dal cane al gatto, dal cavallo al pappagallo, dal coniglio fino anche all’uomo) possa ripetere o apprendere azioni e comportamenti, se il risultato di queste è qualcosa di desiderato e voluto.

Il clicker training si basa sul principio di dare all’animale ciò che vuole in cambio di azioni e comportamenti desiderati dall’addestratore (ad esempio offrire del cibo ogni volta che l’animale questo fa un salto o si siede).

Gli obiettivi dell’animale possono essere definiti “premi” e il processo di fornirli “rinforzo“.
Il clicker training, quindi, è un addestramento basato sul rinforzo positivo.

Nel clicker training si utilizza un segnale “ponte” per marcare in modo più preciso qual è il comportamento che fa elargire il “rinforzo”. Può essere un qualsiasi segnale, purché sia sempre uguale, udibile anche a distanza e sufficientemente breve e secco per essere preciso.

Beh, ma non si può usare la voce? Perché proprio un clicker?

La differenza essenziale tra l’addestramento col clicker ed altri metodi di addestramento basati solo sul premio è che con il clicker training si può dire all’animale con estrema precisione quale comportamento merita di essere premiato. L’informazione viene comunicata attraverso un suono unicoben distinto, il click, che si manifesta nello stesso momento in cui il comportamento desiderato viene messo in atto. Poi segue il premio.
Se il coniglio non sente il click durante l’azione, non riesce a collegare in modo preciso il premio all’azione intrapresa. Potrebbe infatti associare erroneamente il premio ad un’altra azione, magari a un comportamento indesiderato.
Con il click, puoi “marcare” il comportamento specifico precisamente, in modo che il coniglio sappia esattamente che è ciò che sta facendo a generare il suono. Ecco anche perché coloro che usano il clicker lo chiamano un “marcatore/segnalatore di eventi”: il click è come un ponte che collega il comportamento al suo premio ed ecco perché può anche essere definito “segnale ponte”.

 

  26 Responses to “Cos’è il clicker training: il metodo”

Comments (26)
  1. Certamente Ale, sarà sufficiente chiamarlo sempre e spesso con il nome che hai deciso di dargli. Ogni volta che ti rivolgi a lui, lo fai aggiungendo il nome. Se per esempio lo chiami Poldino, dirai “Vieni Poldino!”, “Bravo Poldino!” ecc…

  2. Ciao, volevo chiedere come far imparare al coniglietto il proprio nome?
    Si può insegnare a un coniglio anche se è adulto?

  3. Cara Adriana,
    il metodo del clicker training non necessita di particolari approfondimenti.
    Devi capire bene come funziona per poterlo applicare correttamente e il gioco è fatto.
    Non serve che lo usi con la tua coniglietta per insegnarle a saltare gli ostacoli, dato che già lo fa spontaneamente. Usa i premi e basta.
    Ad ogni modo, se ti guardi i video pubblicati qui sul sito e da una lettura agli articoli dell’addestramento, troverai conferma in quanto hai già capito: azione-click-premio.

  4. Ciao sono una ragazza che ha una coniglietta di razza nuova Zelanda ..che ha compiuto un anno c’è l ho da quando aveva un mese..E sOno venuta ora a conoscenza del metodo con il clicker ma non ho capito se si può usare senza approfondire tipo io volevo insegnare a saltare gli ostacoli agility ..ma dicendole tipo salta ..che già lo fa sul mio letto quando le dico salta e clicker poi premio giusto?..non so se mi sono spiegata..grazie ancora

  5. Ciao Snow, sarebbe meglio evitare la contemporanea presenza di cane e coniglio durante l’uso del clicker. Se il cane non ha la minima idea di cosa sia il clicker potresti fare anche un tentativo, ma rischieresti ben presto di dover distribuire premi sia al cane che al coniglio impegnandoli in attività simili che possano fare entrambi. Meglio evitare tutte queste complicazioni ^_^

  6. ciao,sto addestrando il coniglietto col cliker e in casa ho un cane posso addestrarlo in sua presenza o è meglio evitare ? non vorrei creare confusione per il cagnolino .

  7. Hai ragione Tania, ecco perché il manuale Cliccando si impara è a disposizione per chi intende approfondire, così come la mia presenza è sempre consigliata e la mia disponibilità a fare corsi anche a domicilio c’è sempre.
    Ahimé ci sono molte situazioni in cui non c’è la sensibilità o la predisposizione ad approcciarsi nel modo corretto a questo tipo di “lavoro”, ma in questi casi c’è poco da fare, perché solitamente sono quelle situazioni che bisogna “raddrizzare” dalle basi, dai fondamentali, come per esempio l’educazione e la formazione alla corretta alimentazione o alla corretta gestione della salute dell’animale.
    Tutti quelli che mi hanno seguita nel percorso dall’inizio, che si approcciano al clicker training applicato al coniglio per la prima volta, hanno la voglia di sperimentare una nuova dimensione nel rapporto con il proprio coniglio, perché il clicker training applicato al coniglio è fondamentalmente questo. Non è l’addestramento che, utilizzando il metodo in modo errato, si impartisce a un cane; con il coniglio non è assolutamente possibile obbligare, costringere, convincere o ingannare. Il coniglio non si lascia “addestrare” e quindi gli errori che possono verificarsi ricadono sulla relazione animale-umano, ma mai sull’animale in senso stretto.
    Non si rischia quindi di avere un coniglio turbato, preoccupato o demotivato e depresso, ma se mai si può logorare il rapporto che sussiste con il proprio animale. Tuttavia, proprio nel caso coniglio, il clicker training serve proprio, al contrario, a recuperare quel rapporto o a crearlo se non è mai esistito.
    Chiaramente poi si possono incontrare personalità disturbate che interpretano in modo errato alcuni “precetti” e il metodo e che cercano di sfruttare il clicker training nel modo più scorretto, portando l’animale a stressarsi o generando “fenomeni da baraccone”, ma questo avviene purtroppo anche con i cani e con qualsiasi altro animale.
    Personalmente confido che chi si avvicina a questo metodo e lo utilizza con quel minimo di sensibilità e consapevolezza che serve, non arriverà mai a interpretarlo nel modo sbagliato e a usarlo per fini errati. E finora tutti, ma proprio tutti coloro che si sono avvicinati al clicker training applicato ai conigli grazie a me, si sono rivelati persone estremamente educate, intelligenti, rispettose, sensibili e consapevoli. 🙂

  8. il lavoro col clicker, se si vuole che sia efficace, non può essere fatto da persone che non hanno conoscenze approfondite in merito. non basta leggere due righe di spiegazioni. vabbè, in ogni caso con il coniglio si fanno pochi danni anche se si sbaglia (inevitabilmente). a nessuno venga in mente di farlo col cane senza un educatore perché è pericolosissimo

  9. Ciao Saverio,
    potete cominciare quando volete! Il clicker training non ha età e funziona sia per i coniglietti cuccioli che per quelli già adulti e non c’è un “momento giusto” per iniziare, perché ogni momento è quello giusto 😉
    Buon divertimento!

  10. ciao,il nostro coniglietto testa di leone di nome scooter,ha appena 4 mesi.
    quando bisognerebbe incominciare a fare questi piccoli addestramenti?
    grazie
    saluti 🙂

  11. Prova a fare così: prova a tenere in una mano un premietto da darle e prova ad attirare Nuvola verso le scalette col premietto. Appena fa un passettino verso le scale o verso il premio, tu dille “BRAVA” e dalle il bocconcino.
    Poi da lì, prendi un altro premietto e provi a farla avvicinare ancora un poco alle scale. Se si avvicina, le dici di nuovo “BRAVA” e le dai il premietto.
    Vai avanti così, fino a che vedi che tocca il primo scalino col musetto. Anche lì, “BRAVA” e premietto. Poi provi a indicarle di salire. Se sale, “BRAVA” e premietto. Se non sale, prova a lasciare il bocconcino sullo scalino. Prima vicino al bordo, in modo che riesca a prenderlo facilmente, poi sempre più lontano per cercare di farle capire che se vuole il premio deve per forza salire. E così via.
    Spero di essere riuscita a farti capire come fare. Questa tecnica è valida poi per qualsiasi altro gioco 🙂 piccoli passettini per ottenere alla fine grandi risultati 😉 Ci vuole solo un po’ di pazienza, ma così facendo costruisci piano piano anche la tua relazione con lei e lei imparerà a fidarsi sempre di più di te e tu a capire sempre meglio come fare per farle fare altri esercizietti 😀
    Se hai ancora bisogno, sono qui! Un bacione!

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