Cos’è il clicker training: la storia

 

Il clicker è apparso in Italia verso la fine del 1990 per l’addestramento dei cani e per anni non è stato visto di buon occhio da molti.

C’era chi pensava che eliminasse o condizionasse il rapporto con l’animale, che riducesse l’addestramento a distribuire bocconcini di cibo, che diminuisse la comunicazione e via dicendo.

Innanzi tutto bisogna precisare che educare ed addestrare un animale (cane, gatto o coniglio che sia) non significa costringerlo a fare quello che vuoi con la forza. Significa piuttosto modificare i suoi comportamenti ed averne il controllo.

In passato, i principali mezzi e metodi che l’uomo usava per avere il controllo dei comportamenti dell’animale erano il guinzaglio, il collare e la forza delle sue braccia, per non citare i casi più estremi e violenti in cui l’animale veniva addirittura controllato con le scosse elettriche.

Per molti anni, il principio di base è stato l’imposizione, l’obbligo e la punizione se l’animale non faceva quello che gli veniva richiesto. Il risultato erano animali che lavoravano bene, ma solo per evitare le punizioni e che quindi erano più sottomessi che collaborativi.

Per fortuna l’uomo è ancora capace di evolversi culturalmente e non solo in peggio e proprio questa “evoluzione” ha portato a una prospettiva diversa, a una diversa visione del rapporto uomo-animale.
La conseguenza è stata un naturale aumento di animali da compagnia e un’ovvia necessità di educare il proprio cucciolo.

Nacque così una necessità diffusa di trovare metodi di insegnamento gentili, più umani, ed ecco che si cominciò ad impostare il lavoro, principalmente sui cani, basandosi su teorie scientifiche sullo studio del comportamento.

Da qui trae le sue origini, insieme ad altri metodi gentili, il clicker training.

Il risultato non è semplicemente quello di usare un metodo alternativo per raggiungere il medesimo obiettivo, ma è molto, molto di più: significa conquistare la fiducia dell’animale, approfondire la comprensione del comportamento dell’animale e quindi la conoscenza, entrare in comunicazione con esso e capirlo.
Significa costruire e consolidare un rapporto con l’animale basato sulla fiducia, la lealtà, il rispetto e la comprensione; significa avere un animale naturalmente e spontaneamente motivato e collaborativo.
Significa rendere l’animale più felice di stare con te, più sano, più forte, più sicuro di sé, più bello.

  21 Responses to “Cos’è il clicker training: la storia”

Comments (21)
  1. L’arrivo del gran caldo e i cambiamenti di pressione atmosferica possono rappresentare forti stress per i conigli. Se escludi patologie a carico dell’apparato urinario, magari anche dovute all’età, può essere che le condizioni esterne stiano influenzando il peloso. Un altro motivo potrebbe essere anche il cambio di abitudini: se magari fino a qualche giorno fa ti alzavi presto e ora ti alzi più tardi per esempio, il tuo coniglio può vivere questa differenza in malo modo e fare pipì sotto al letto per questo motivo. Comunque si tratterebbe solo di una fase o un periodo. Se invece vedi che comincia a diventare un’abitudine, mettiti di fronte a lui a gambe leggermente divaricate e pronuncia un NO bello secco e deciso, mostrando con il dito che “non si fa”. Poi girati, voltagli le spalle ed allontanati per almeno 10 minuti. Aspetta che sia lui a venirti a cercare. Questo è il metodo per “sgridare” un coniglio.

  2. ciao…lui adesso sta bene quando aveva 2 anni lo sterilizzato e ogni anno andiamo dal vetrinario per fargli i richiami dei vaccini .dato che questi sono gli ultimi anni che me lo godo volevo chiederti come si fa addestrarlo con il clicker training.lui e molto affettuoso se io vado fuori in terrazzo dell appartamento lui mi segue , mi lecca però ultimamente è un po dispettoso perchè se mi alzo di mattino lui pisca nelle gambe del letto

  3. Ciao Luca, i conigli vivono in media tra i 10 e 15 anni.
    Come sta adesso? Se non ha particolari problemi potrebbe tranquillamente vivere ancora qualche annetto. Ti consiglio di tenere sempre sotto controllo il suo stato di salute, magari facendo una visita in più dal veterinario. Riduci gli alimenti troppo ricchi di calcio e quelli troppo zuccherini per evitare problemi di calcoli, renali e legati al sovrappeso. Per il resto stai sereno e cerca di goderti con gioia il tuo peloso! Tanti cari saluti B-)

  4. ciao…se il mio conglio ha 12 anni fatti a maggio quanto tempo può ancora “durare”???
    sono molto preuccupato!!!

  5. Più pubblico di così Daniela si muore 🙂 è nella pagina dei contatti e te lo riscrivo qui: [email protected]

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