Mar 282011
 

Ormai la primavera è arrivata e con essa sta per arrivare anche la Pasqua.
É abbastanza normale associare le uova e i bei coniglietti morbidi alla Pasqua, vero?
Chi non ha in mente il dolce coniglietto di cioccolato per eccellenza? Quello con la campanella?
I coniglietti sono adorabili e spesso, insieme alle uova, simboleggiano la stagione primaverile, durante la quale cade la Pasqua.
Ma sai da dove è nata questa associazione tra Pasqua e conigli e uova?

Il coniglietto pasquale o “easter bunny“, come si dice in inglese, trae origine dai riti pagani pre-cristiani sulla fertilità. Poiché per tradizione il coniglio e la lepre sono gli animali più fertili in assoluto, essi divennero fin dall’antichità il simbolo del rinnovamento della vita e della primavera.
Molti miti antichi ci mostrano l’unione di un simbolismo celeste (il cammino del sole nel cielo) e un simbolismo terrestre (il risveglio della Natura) in cui riecheggia il tema del matrimonio fra una divinità maschile, celeste o solare, ed una femminile, legata alla terra o alla luna. La primavera era infatti la stagione degli accoppiamenti rituali, delle nozze sacre in cui il Dio e la Dea (personificati spesso da un sacerdote e da una sacerdotessa) si accoppiavano per propiziare la fertilità.
Il termine “Easter” con cui in inglese si indica la Pasqua ci riporta ad una antica divinità pagana dei popoli nordici, la dea Eostre, equiparabile a Venere, Afrodite e Ishtar, la quale era di guida di antichi culti legati al sopraggiungere della primavera e alla fertilità dei campi.
I popoli Celti chiamavano l’equinozio di Primavera “Eostur-Monath” e successivamente “Ostara”. Il nome sembrerebbe provenire da aus o aes e cioè Est, e infatti si tratta di una divinità legata al sole nascente e al suo calore.
A Eostre era sacra la lepre, simbolo di fertilità e animale sacro in molte tradizioni. I Britanni associavano la lepre alle divinità della luna e della caccia e i Celti la consideravano un animale divinatorio.
Si dice che i disegni sulla superficie della luna piena raffigurino una lepre, ricordo, questo, dell’associazione dell’animale con divinità lunari. Questa raffigurazione della “lepre nella luna” appare nelle tradizioni cinesi, europee, africane e indiane.
Nella tradizione buddhista, le leggende narrano di come una lepre si sacrificasse per nutrire il Buddha affamato, saltando nel fuoco. In segno di gratitudine il Buddha impresse l’immagine dell’animale sulla luna.
In Cina la lepre lunare ha un pestello ed un mortaio con cui prepara un elisir di immortalità.
Gli Indiani Algonchini adoravano la Grande Lepre, che si diceva avesse creato la Terra.
Nell’antica Europa i Norvegesi rappresentavano le Divinità lunari accompagnate da una processione di lepri che portano lanterne. Anche la Dea Freya aveva come inservienti delle lepri e la stessa Dea Eostre era raffigurata con una testa di lepre.

La lepre di Eostre, che deponeva l’uovo della nuova vita per annunciare la rinascita dell’anno, è diventata l’odierno coniglio di Pasqua che porta in dono le uova, altro simbolo di fertilità.
Una delle credenze dell’uomo primitivo era quella che cibandosi dell’animale simbolo della divinità o meglio espressione stessa della divinità non faceva altro che rendersi partecipe di quella scintilla di divino che è insita nella sua immanenza.
Il coniglio come simbolo della Pasqua sembra avere origine in Germania nel XV secolo, come testimoniano le cronache dell’epoca. I primi dolci e biscotti a forma di coniglio sembra si siano diffusi sempre in Germania ai primi dell’800.
Furono gli immigrati tedeschi e olandesi a portare in America la tradizione, secondo cui il coniglietto pasquale porta un cesto di uova colorate ai bambini che si sono comportati bene. Ma dato che è un po’ dispettoso, le nasconde tra l’erba e i cespugli del giardino.
Forse non ci avevi mai pensato, forse non conoscevi queste storie, ma il tuo coniglio è un animale sacro! E averlo come animale domestico riempie la tua vita di sacralità!

Leggi anche:

  One Response to “Il coniglio è un animale sacro”

Comments (1)
  1. La Pasqua è prettamente una festività ebraica istituita il 14 Nisa (prima luna piena dopo il solstizio di primavera) in occasione dell’ultima sera di schiavitù in egitto e alla liberazione.
    Istituita per volere di Javè prefigurava
    il sacrificio di Gesù come agnello di Dio. Il sacrificio di Gesù adempie il rito pasquale che nell’ultima cena ebbe il suo ultimo epilogo.
    I riti pasquali di oggi non hanno nulla a che fare con il vero cristianesimo ma hanno radici nel paganesimo.
    Sono un offesa al sacrificio di Gesù.