Mar 062012
 

Se segui regolarmente il sitlog o sei iscritto alla newsletter ormai saprai che l’addestramento in sè e per sè è fatto di competenze tecniche e meccaniche (leggi gli 8 articoli della serie “L’importanza di fare pratica nel Clicker Training” che ho pubblicato a questo riguardo). E’ infatti importantissimo fare pratica, prima senza l’animale, nel cliccare, nel farlo al momento giusto, nel ricompensare adeguatamente, nella postura, nei movimenti. Solo DOPO un po’ di pratica individuale puoi cominciare anche ad educare il coniglio.

Immagina; Programma; Agisci

Per prima cosa dovresti lavorare di fantasia e immaginazione. Pensa a qualsiasi cosa ti venga in mente, associata all’addestramento, ma senza pensare a come fare per mettere in atto quello che pensi. Lascia spazio all’inventiva e dai sfogo alla tua creatività. POI, verifica la fattibilità di tutto quello che hai immaginato, come si realizza, come andrà predisposto l’ambiente per praticare ciò che hai in mente, per insegnare al tuo coniglio ciò che vuoi che impari, per farlo giocare. Stendi un programma dettagliato delle competenze che il coniglietto dovrà acquisire per svolgere l’intera azione o l’intero gioco che hai immaginato. Usa una tabella, usa i colori, usa delle caselle in cui segnerai il superamento dei singoli step che servono a formare l’azione completa. Solo a questo punto puoi agire e mettere in pratica tutto quello che hai immaginato.

Ricorda: semplice non significa facile

Il concetto di addestramento prevede l’applicazione di principi semplici, ma gli aspetti che lo rendono complesso sono quello che chiedi al tuo coniglio, come glielo chiedi, ciò che il tuo coniglio vuole, ciò che sente in quel determinato momento, ciò di cui ha bisogno. Non è una macchina: non pensare di premere un bottone e aspettarti che succeda quello che vuoi. Ci sono molti fattori che entrano in gioco quando di fronte hai un essere vivente. Più il comportamento, il gioco o l’azine che richiedi al tuo coniglio è complessa (formata cioè da un insieme di piccoli step), più sono imprecise o confuse le direttive che gli dai e più l’addestramento risulta complesso. Semplifica ogni step durante l’addestramento, dagli comandi e direttive precise, inequivocabili e ricompensalo adeguatamente. Fraziona, segmenta, ripartisci, spezzetta, invece di raggruppare e mettere insieme.

Risolvere problemi di comportamento: cerca sempre la semplicità

Tieni a mente prima l’importanze delle tempistiche, ciò che hai deciso che il coniglio deve imparare, il gradimento dei premi. I problemi di comportamento non si risolvono in un click. Spesso bisogna intervenire “al contrario”, cioè non cercando di far capire al coniglio che quell’azione non va bene, ma aggirarla e fargli invece capire cosa vuoi che faccia. Inoltre ricorda sempre che direttive precise, comandi univoci e precisione nel timing fanno la differenza. Per esempio se il tuo coniglio morde le sbarre della gabbia per uscire, per prima cosa dovresti considerare di farlo uscire! Non metterti a scervellarti per capire come insegnargli che non deve mordere le sbarre. Semplicità! Clicca e premialo quando smette. Clicca e premialo quando si sdraia e si calma. E poi aprigli la gabbia e lasciagli la libertà che merita (“che merita” non come premio perché ha smesso di mordere le sbarre, ma perché i conigli non devono essere tenuti in gabbia!).

Timing

Se pratichi il clicker training occasionalmente, a livello amatoriale, giusto per passare qualche momento divertente con il tuo coniglietto ogni tanto, qualche errore di gestione del timing (delle tempistiche nel cliccare e premiare) è perdonabile. Se pratichi il clicker training in modo professionale, a livello agonistico per esempio, anche il minimo errore nella gestione delle tempistiche NON è perdonabile. Ricordati che ottieni ciò che clicchi, non quello che vuoi o che ti aspetti che il coniglio faccia.

Definisci cosa vuoi rinforzare

Quando addestri il tuo coniglietto (ma in generale qualsiasi animale), dovresti decidere in anticipo cosa vuoi rinforzare e cosa no.  Se aspetti che un comportamento o un’azione accada senza averla decisa prima, con ogni probabilità commetterai degli errori di gestione dei tempi, sia del click che delle ricompense e così il click, la fotografia che marca il comportamento corretto per il coniglio, sarà inutile.

Valore delle ricompense

Per gli animali l’addestramento richiede un certo sforzo. Anche presentate come gioco, le diverse attività richiedono concentrazione, attivazione mentale, fatica. Per i conigli tutto questo è molto impattante sulla sessione di addestramento, perché, essendo prede in natura, sono facilmente attratti da rumori, luci, ombre, movimenti che potrebbero costar loro la vita. Nell’addestramento però questi fattori rappresentano delle distrazioni, più che dei pericoli, ma loro non sono concentrati sulla differenza. Lo sforzo e la fatica di concentrazione del tuo coniglio meritano ricompense golose e valide: per lui deve davvero valere la pena! Per questo devi premiarlo per il suo impegno con qualcosa che lui vuole o di cui ha bisogno.

Rinforzo primario e rafforzatori 

Cibo, giochi, coccole, interazione sociale. Puoi usare quasi qualsiasi stimolo per assecondare un desiderio o soddisfare una necessità. Il rinforzo primario rafforza il comportamento. Può riguardare il cosa, il quando e il come lo concedi. Concentrati allo stesso modo sia sul rinforzo primario che su quello secondario (o ponte). In generale, clicca ad un’azione, ricompensa la posizione (il completamento).

Buon Clicker Training!

 

 

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  One Response to “Come migliorare l’esperienza di Training con il Clicker”

Comments (1)
  1. L’ARTICOLO SUL MAGO MI FA PENSARE CHE QUESTO MAGO E’ UN BASTARDO!IN TV HANNO FATTO NUMERI CON CONIGLIETTI E TUTTI SI SONO EMOZIONATI A VEDERLI ,E LI HANNO POI PRESI IN BRACCIO E ACCAREZZATI COME PELUCHES ,IN EFFETTI SONO COME PELUCHES VIVENTI MA NON VANNO TENUTI IN BRACCIO PER ORE COME QUALCUNO FA,ANCHE SE SONO IRRESISISTIBILI ,POI STO MAGO A SI LI TRATTA BENE MA E’ UN BASTARDO,MA PURTROPPO GLI ANIMALI PER I SPETTACOLI SONO SOLO ATTRAZIONI ,OGGETTI DI BELLEZZA E BASTA.

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