Chi condivide la sua vita e la sua casa con un pet sa quanto può ricevere da una relazione con un animale. Avere una casa in cui diverse specie convivono pacificamente e armoniosamente tra loro significa realizzare una sorta di utopia in cui gli umani rispettano gli altri coinquilini, più che servirsene, sfruttarli o approfittarne… ed è divertente e appagante!
Negli articoli precedenti ho parlato della relazione e della convivenza tra più conigli e tra conigli e gatti. In questo articolo voglio affrontare la questione della convivenza tra coniglio e cani e voglio farlo tanto con ottimismo, quanto con prudenza.
Le linee guida che seguono sono atte a permettere a coniglio e cane ad abituarsi l’un l’altro in un ambiente positivo e sicuro. Poiché ogni situazione è determinata dalle personalità dei soggetti coinvolti, non c’è un “modo giusto” di procedere. Come regola generale, è meglio procedere lentamente, con cautela e avere successo, piuttosto che avere fretta di ottenere un certo risultato e rischiare un disastro. La conoscenza iniziale può essere fatta in diversi modi. Se il coniglio è vivace e molto attivo e/o il cane è un po’ turbolento e indisciplinato, meglio cominciare col tenere il coniglio in gabbia e il cane al guinzaglio. La maggior parte dei conigli si sente più al sicuro e si mostra più socievole quando si trova nel suo territorio.
Incoraggia, loda e premia ogni atteggiamento curioso e gentile da parte del cane: “Bravo Jack! Buono va bene! Come sei buono! Ma che cane buono!”
In questo modo, il cane imparerà ad associare la parola “buono” alla calma, a un interesse tranquillo e amichevole e che quando si comporta così viene elogiato/premiato. Puoi usare “buono” anche successivamente, nel caso per esempio dovesse diventare più eccitato e iperattivo, per riportarlo alla calma e al controllo. Così facendo, gli insegni qualcosa di positivo, di affermativo, gli insegni il “sì”, invece di sgridarlo e alimentare un atteggiamento negativo con il “no”.
Se il cane si agita troppo, digli “no!” o “buono!” e dagli un lieve strattone al guinzaglio, per richiamare la sua attenzione. Se si calma, lodalo e premialo. Se invece vedi che devi più volte correggere il suo comportamento, che devi ripetutamente richiamarlo alla calma, allora stai procedendo troppo in fretta. Probabilmente dovresti lavorare più sull’obbedienza del cane prima di fargli incontrare il coniglio.
Espressioni come “Stai giù!”, “Buono!”, “Bravo cane!” e “Via!” o “Sciò!” dovrebbero diventare parti integranti del suo vocabolario.
L’obiettivo finale per il cane dovrebbe essere accucciarsi e mantenere la posizione tranquilla, anche se il coniglio dovesse correre e saltellare liberamente in giro per la casa. Lavora con il cane con scioltezza, fermezza e gradualità. Fai un passo per volta. Usa anche con il tuo cane la tecnica del modellamento: step by step. Potrebbe essere impegnativo, ma non impossibile e i risultati possono essere davvero eccezionali. Cerca di mettere tu il tuo cane nella condizione migliore per riuscire in questa “impresa”. Lavora con lui.
Un coniglio fiducioso e un cane pacato e tranquillo potrebbero annusarsi naso a naso, senza alcunissima gabbia a fare da scudo tra loro. Metti il guinzaglio al cane e fallo sdraiare tranquillo; poi porta nella stanza il coniglio e consenti ai due pelosi di guardarsi, annusarsi, curiosarsi tranquillamente, in modo che prendano confidenza con questa nuova situazione. Non perdere mai l’occasione di lodare e premiare il cane, se mantiene un atteggiamento calmo e tranquillo.
Procedi nello stesso modo per più giorni e sii sempre presente durante gli incontri cane-coniglio.
Questa fase dell’inserimento può durare diverso tempo, da qualche giorno ad alcune settimane, fino anche a qualche mese. Sono i soggetti animali coinvolti a dettare i tempi e i modi.
Il tuo compito è quello di essere presente e vigile e di assicurarti che ogni individuo (cane, coniglio, persone coinvolte) sia davvero pronto prima di procedere al livello successivo.
I passi seguenti potranno essere togliere il guinzaglio al cane, oppure lasciare il guinzaglio attaccato al collare, ma senza trattenerlo tu. Poi potrai lasciar libero il cane di alzarsi da terra, mettersi seduto o in piedi, in modo che il coniglio prenda familiarità con questa sua nuova posizione. Successivamente, potrai far fare qualche passo al cane, così che il coniglio si abitui a lui in movimento e via dicendo.
Perché insegnare al cane l’obbedienza
L’addestramento, l’educazione non deve mai essere una coercizione, un obbligo o una manifestazione del proprio potere sull’animale.
Io attribuisco al termine “addestrare” il significato di “educare” e per me ciò significa “comunicare”.
Addestrare, educare, comunicare significa insegnare all’animale, sia esso cane, gatto, coniglio o altro, che i suoni che escono dalla mia bocca hanno un significato. Quando dico “vieni qui!” sto trasmettendo un messaggio e, se ho fatto un buon lavoro e l’intenzione è positiva e viene colta dall’animale a cui mi sto rivolgendo, mi aspetto che l’animale capisca il significato di quel messaggio e si comporti di conseguenza.
Un cane che ha ricevuto un addestramento all’obbedienza positivo, gentile, efficace sa di poter contare sul suo partner umano nel momento in cui si trova ad affrontare una situazione nuova e sconosciuta. Sa di poter fare affidamento su di lui (lo stesso vale per un coniglio o qualsiasi altro animale).
Un cane che non ti ascolta, ti ignora o dà di matto se gli si presenta la minima distrazione non è ovviamente un buon candidato a diventare amico del tuo coniglio. L’addestramento dovrebbe mirare a costruire la relazione, la comunicazione tra te e il tuo cane. Ecco perché è così importante.
L’importanza del gruppo e della famiglia
L’obiezione che mi sento rivolgere più spesso quando parlo di convivenze positive tra cani conigli è: “Ma cani e conigli sono nemici in natura! Il cane è e resterà sempre un predatore e il coniglio è e resterà sempre una preda. Come si può ignorare questa cosa? Non ci si potrà mai fidare!”
La mia risposta a questa obiezione, come spesso accade, è “Dipende”.
Dipende dal cane; dipende dal coniglio; dipende da te e dagli altri umani coinvolti.
Converrai con me che parlare di cani e conigli come “nemici” in termini di predatore e preda e in termini di “fiducia”, quando sono gli esseri umani (fino a prova contraria) che torturano e uccidono milioni di conigli ogni anno in nome della moda; o che addomesticano, allevano e addestrano cani a cacciare e uccidere conigli non per sopravvivenza, ma per sport, non sia un buon terreno su cui coltivare obiezioni.
Se tu fossi un coniglio, di quale specie ti fideresti di più? E quale temeresti maggiormente?
In molti cani, l’istinto predatorio e cacciatore è sepolto sotto a generazioni e generazioni di domesticazione. Altri hanno un senso della caccia più forte e sviluppato, che potrebbe addirittura essere stato acuito e incoraggiato (o scoraggiato) dal proprio partner umano.
L’idea e il suggerimento degli esercizi di approccio iniziale e di obbedienza non vuole solo controllare il cane e insegnargli il nostro concetto di buone maniere, ma anche fargli vedere e capire che il coniglio è un membro del gruppo, della famiglia. Esattamente nello stesso modo in cui il nostro cane può ritrovare il suo spirito di cacciatore con il gatto del vicino, ma non con quello che vive con voi.
Il tuo cane può imparare che il coniglio che coabita con lui e con voi fa parte della famiglia e non della cena.
Naturalmente tutto questo non vale per chi tiene il coniglio per lo più recluso in gabbia e/o il cane perennemente in cortile. In questi casi infatti gli animali non fanno parte di alcuna famiglia, sono considerati come “animali” nella peggiore delle accezioni e chiaramente non potranno mai essere lasciati da soli insieme.
In questo video puoi vedere come Keenay (il cane) e Diego (il coniglietto) sono
perfettamente integrati e come Keenay sia assolutamente tranquillo nel rapporto con
Diego, nonostante l’audacia del coniglietto nell’andare a “disturbare” il cane mentre mangia.
La pubblicazione del video è stata gentilmente concessa da Martina Zambernardi.
(***Diego non arriva assolutamente alle crocchette; non c’è pericolo che le mangi***)
Quando si possono lasciare cane e coniglio da soli senza sorveglianza?
A voler essere attenti e prudenti, mai. Non sono rari i racconti di cani e conigli che andavano d’amore e d’accordo fino a che un bel giorno… “non so come sia potuto succedere…”.
“D’amore e d’accordo” non significa semplicemente che il cane non balza addosso alla gabbia ogni volta che ci passa vicino, quando magari cane e coniglio non sono nemmeno mai stati liberi insieme nella stessa stanza.
E non significa nemmeno che siccome il cane è tanto bravo e paziente coi bambini lo sarà anche col coniglio, oppure che gli urli contro e lo sgridi ogni volta che insegue il coniglio.
“Andare d’amore e d’accordo” dovrebbe significare qualcosa di molto più profondo, qualcosa che tocca i sentimenti, le emozioni, le intenzioni.
Se non sei sicura che sia il momento giusto per far incontrare il tuo cane e il tuo coniglio, aspetta. Se non pensi che siano pronti a conoscersi e fare amicizia, aspetta. Se vuoi provare a farli incontrare, prima fallo per brevi momenti e sempre quando sei presente anche tu.
Ascolta il tuo sesto senso. Solo quando ti sentirai tu stessa pronta per affrontare questo aspetto della convivenza, allora procedi. Un passo alla volta.


Ciao, i boxer hanno un’indole esuberante, sono vivaci e hanno bisogno di muoversi molto. La stazza massiccia e possente, associata al carattere irruente ed esuberante non è propriamente adatta a un coniglietto, preda, timoroso e prudente per natura.
Considerate che il coniglio non dovrà essere tenuto in gabbia, quindi il mio consiglio è quello di rileggere bene i suggerimenti che ci sono in questo articolo e farvi seguire da un buon educatore cinofilo in un percorso di accettazione e di approccio corretto e graduale al coniglietto.
Il mio consiglio nel frattempo è quello di farli incontrare molto gradualmente, con calma. Dovete evitare che il cane abbai al coniglio.
i primi incontri prevederanno senz’altro l’uso del guinzaglio, corto.
L’obbedienza del cane dovrà riguardare l’ascolto nel momento in cui pronunciate i NO, piuttosto che i CALMA, FERMA, RESTA.
Premiate il cane quando resta in posizione senza rincorrere il coniglio, senza abbaiare, quando insomma assume posizioni e atteggiamenti pacati e rispettosi del coniglietto.
Insegnatele a stare seduta e sdraiata, anche in presenza del coniglio, senza rincorrerlo.
Queste, le basi.
Poi, in nessun caso dovrete lasciare cane e coniglio soli insieme senza sorveglianza, nemmeno se dovessero andare d’amore e d’accordo.
Prevedete, almeno per i primi tempi di poterli dover tenere separati, con un cancelletto o qualcosa che delimiti gli spazi di convivenza alle due specie. Sempre gradualità, mi raccomando.
Salve , io e la mia ragazza abbiamo una bella boxer bianca prestante di 4 anni, addomestica , ma curiosa e con modi di fare un po irruenti dato dalla stazza! Il mese prossimo abbiamo prenotato un adozione di un cucciolino di coniglietto nano! Come comportarci, qualche consiglio grazie!
Ciao Vanessa, credo che puoi stare tranquilla, perché il Cavalier King e il barboncino sono le uniche due razze di cane assolutamente sicure per convivere con il coniglio.
Il fatto che sia un cucciolo poi ti permetterà di educarlo fin da subito alla convivenza rispettosa con il coniglietto. Ti basterà seguire i consigli pubblicati nell’articolo qui sopra e una buona educazione 😉
Ciao a tutti! Ho un coniglietto nano testa di leone da quasi un anno.. Lui vive libero per casa.. È molto dolce, curioso e vivace.. Solo la notte chiudo la porta della mia camera e lo lascio dormire lì perché ho paura che di notte possa nascondersi e farsi del male.. Ho comprato un cavalier king che mi daranno a breve.. Ho paura perché il coniglio non è mai stato abituato a stare con altri animali.. Secondo te sarà più facile visto che il cane ha un mese?..
Ciao Iris,
la coniglietta è sterilizzata? Se non lo è, è molto probabile che uno dei motivi per cui non va d’accordo col cane sia questo, perché gli ormoni sessuali sono molto pressanti nelle femmine e influiscono notevolmente sulla territorialità dell’animale coniglio.
Altri motivi possono essere il carattere della coniglietta, il carattere del cane, la razza del cane, la taglia del cane, il fatto che il cane sia ancora un cucciolo.
La coniglietta potrebbe essere spaventata (per questo aggredisce) dai modi del cagnolino; tieni presente che stiamo parlando sempre di preda e predatore.
Considera inoltre che è del tutto normale che se la coniglietta è in gabbia e si avvicina il cane lei abbassi le orecchie e assuma un atteggiamento di aggressione: difende il suo territorio, la sua tana, il suo rifugio.
La coniglietta ha modo di restare libera in casa? La gabbia è solo temporanea per l’inserimento del cane?
Ci sono mille variabili in questa situazione da considerare.
Se vuoi possiamo fissare un primo appuntamento (anche via skype se le distanze non ci permettessero di incontrarci) per fare chiarezza sulla situazione e capire come può essere meglio agire 🙂 Ti rimando alla pagina dedicata: Educazione a domicilio oppure per skype: Consulenze online
ciao mi chiamo Iris e voglio chiedere un consiglio per la convivenza cane-coniglio. Da due mesi ho in casa un cucciolo di cane, che sarebbe ben disposto a giocare con la mia coniglietta, ma lei non ne vuol sapere perchè appena il cucciolo si avvicina alla gabbia lei abbassa le orecchie e vuole attaccarlo. Non so proprio come fare a farli convivere insieme come nel video che hai condiviso qui sopra. MI potresti dare delle dritte? GRAZIE MILLE!!!!!!
Ciao Chiara, scusami se rispondo solo adesso, ma sono stata in ferie e dove ero non riuscivo ad accedere a internet per rispondere :/
Con gli inserimenti non si può mai sapere a priori come andrà e quanto tempo richiederanno.
Io sono fermamente convinta però che sebbene molto dipenda dal carattere dei singoli individui, moltissimo dipende anche dalle energie presenti nel contesto famigliare.
Sono sicura che se hai compreso le spiegazioni dell’articolo e se hai trovato il video pieno di amore e pazienza, nella vostra casa regnano già queste cose e quindi sono altrettanto sicura che l’inserimento della cucciola canina non avrà grandi controindicazioni. Occhio solo alle modalità di gioco finché sarà cucciola, perché si sa: i cuccioli di tutte le specie tendono a essere esuberanti e vivaci. Generalmente la mamma insegna loro un certo codice di rispetto, ma intraspecifico. Per quello tra specie diverse dovrete essere voi umani a fare le veci della mamma e insegnarle un codice i comportamento che tenga conto delle due conigliette ^_^
Che meraviglia il video!! Davvero pieno di amore e tanta pazienza! Mi presento sono Chiara e io e il mio compagno abbiamo già due femminucce di conigli, vanno d’accordo e sono molto unite, a breve dovremmo prendere una cucciola di misto borderline collier e labrador, come la vedi una futura convivenza? Le tue spiegazioni sono state molto chiare e dettagliate, le nostre conigliette stanno sia in gabbia che libere in casa e sono molto brave,ma ho paura che difendano il territorio o che si spaventino! Ti ringrazio molto se mi risponderai! ?
Buongiorno Letizia,
io sono sempre aperta a tutte le possibilità. Per me nulla è impossibile, poiché appartengo a quella scuola di pensiero per cui l’energia che crea i momenti relazionali singoli e i rapporti a lungo termine, ovvero le relazioni vere e proprie, ha il potere di rendere possibile l’impossibile.
Detto questo, devo sempre avvertire di prendere in considerazione tutti i fattori che intervengono nella relazione tra due o più individui: l’indole, il carattere, le esperienze pregresse, l’educazione, la socializzazione, l’energia in gioco sia a livello personale dei soggetti, sia dell’ambiente.
L’Amstaff è un cane che, se ben socializzato fin da piccolo, gode di un buon equilibrio. Tuttavia è da tener presente la sua storia e la sua indole di cane coraggioso, impavido a volte, che necessita di molto movimento. E’ giocoso, esuberante, ma soprattutto fisicamente forte, nonostante la taglia media.
Accostarlo a una coppia di conigli può funzionare, ma servono molte accortezze. E’ fondamentale non lasciare mai da soli cane e conigli senza sorveglianza; anche nel momento del gioco è indispensabile vigilare. Porre regole fin da subito per contenere l’entusiasmo del cane.
Sicuramente portare a casa un cucciolo che crescerà coi conigli darebbe modo a entrambe le specie di abituarsi reciprocamente alle caratteristiche dell’altro.
A parer mio non sarebbe necessario tenerli separati tutta la vita, sempre che, come premesso, ci siano i presupposti e vengano gettate le basi fondamentali per l’ascolto, il rispetto, la socializzazione e la convivenza.
Vi consiglierei di farvi supportare anche da un educatore cinofilo soprattutto nelle fasi della crescita e dello sviluppo del cane, per avere le migliori risorse a disposizione e contare sui passi più adatti a costruire una corretta e sana convivenza coi conigli.
Buongiorno articolo molto interessante, forse L unico che mi abbia soddisfatto. Ho una coniglietto di 4 mesi e un maschietto di quasi 3 mesi. Vivono liberi per casa. Fra loro il rapporto va alla grande non si lasciano un minuto…. Fra qualche giorno partorirà il cane di un amica, American staffordshire terrier pura razza… E mi darebbe un cucciolo subito dopo lo svezzamento… Secondo lei, se abituato e addestrato fin da piccolo, sarebbe possibile una convivenza ??? Non voglio arrivare a doverli tenere tutta la vita separati.
Cara Valentina,
forse sarebbe il caso di valutare meglio la razza e il carattere del cane da adottare e portare a casa, in favore della convivenza con la coniglietta già presente.
Un cane molto vivace non è in ogni caso particolarmente indicato per convivere con un coniglio (dato il rapporto predatore-preda), ma soprattutto non lo trovo indicato per convivere con una coniglietta che descrivi come solitaria, che non è mai entrata in contatto con altri animali e non particolarmente socievole.
La coniglietta è sterilizzata? Se no, sarebbe un peccato, perché questo potrebbe essere il motivo della scontrosità anche con i membri della famiglia, oltre che limitare lo stato di benessere e di salute sua personale e le possibilità di interagire e relazionarsi con altri animali, ma per procedere all’intervento, in caso, dovresti consultare un veterinario esperto in esotici, perché a 5 anni andrebbero valutate molte cose.
Al di là di quanto è stato detto tuttavia non si può sapere come reagirà fino a che non incontrerà il cane (di qualunque cane si tratti), perché ogni soggetto è un individuo a se stante con comportamenti, atteggiamenti, carattere e reazioni proprie.
Purtroppo l’unico modo per sapere se e come potranno relazionarsi è provare. Se hai la possibilità di fare una prova ed eventualmente riportare il cane qualora non ci fosse proprio verso di farli convivere, allora puoi tentare.
Riportare il cane in canile tuttavia mi pare molto brutto, soprattutto per il cane, che subirebbe un nuovo abbandono. per questo ti suggerisco di valutare molto bene il tipo di cane più adeguato per la tua coniglietta (puoi farti consigliare anche da chi li dà in adozione, per valutare meglio il carattere e il modo di relazionarsi).
L’unica alternativa altrimenti potrebbe rivelarsi quella di tenere cane e coniglio separati, in stanze diverse, in modo che non si incontrino se proprio non andassero d’accordo, ma questo significherebbe limitare e sacrificare molto le relazioni con entrambi, soprattutto perché – per esperienza – si tende poi a relegare il coniglio in una stanza da solo in favore di una relazione più dinamica e interattiva con il cane.
Salve ho una coniglietta di 5 anni e volevo adottare un cane ma ho paura per la mia coniglietta, lei è sempre stata da sola non ha mai visto altri animali ed è sempre stata scontrosa perfino con le persone che non sono della famiglia , ho paura che le possa prendere un infarto o che viva nella paura. il cane che voglio prendere mi hanno detto che è molto vivace e che non sanno come può reagire al coniglio, è la prima volta che prendo un cane quindi non so come comportarmi o sistemarli.
Salve Federica,
non credo proprio che il coniglietto che aveva in precedenza sia morto a causa del cane.
Le variabili sono molte e le attenzioni non sono mai abbastanza quando si accoglie un coniglietto in casa. Se era ancora piccolino (meno di 3 mesi di età), può essere deceduto a causa dei coccidi (parassiti intestinali che hanno una gran parte dei conigli cuccioli).
La prima e fondamentale cosa da fare quando si porta a casa un coniglietto giovane è portarlo in visita il prima possibile dal veterinario (esperto in animali esotici) per l’esame delle feci, meglio se il giorno stesso dell’arrivo.
Oltre l’esame delle feci per la rilevazione dei coccidi, il veterinario farà anche una visita generale per valutare lo stato di salute generale dell’animale.
Da quel momento in poi si potrà riportarlo a casa, scongiurando decessi improvvisi e inaspettati.
Prima di far incontrare il coniglio e il cane, poi, sarà meglio lasciar ambientare il coniglietto.
La nuova casa, i nuovi odori, le persone ecc. sono per i conigli fonte di curiosità ma anche di stress e l’incontro con un cane, seppur docile e affettuoso sarebbe meglio rimandarlo a dopo che il coniglio avrà preso confidenza e sicurezza con il suo nuovo ambiente e i suoi partner umani.
Quanto tempo ci voglia, dipende da coniglio a coniglio: ci sono conigli che già il giorno dell’arrivo si avventurano ad esplorare il territorio e altri che necessitano di più giorni o anche di settimane.
Non dubito che Pippo sia un cagnolino socievole, buono e affettuoso, ma per farlo incontrare con il coniglietto le suggerisco di seguire i consigli che trova nell’articolo pubblicato su questo stesso sito in proposito: “Convivenza tra cani e conigli“.
Ricordo poi che il coniglio non è un animale da gabbia (dia uno sguardo anche qui) e che la gabbia, se presente, dovrebbe essere tenuta sempre aperta per permettere al coniglio di entrare e uscire come e quando vuole. Potrà essere utilizzata in ogni caso come appoggio per gli accessori quali il beverino, la lettiera e la fieniera, o come tana e rifugio, come punto di riferimento di sicurezza per il coniglio, ma non chiusa. Attenzione quindi a porla in una zona o un’area della casa in cui per i primi tempi Pippo non abbia accesso e per cui il coniglietto potrà stare comunque in sicurezza, ma in libertà.
Salve ho un meticcio di quasi due anni molto socievole buono e curioso abituato fin da piccolo a stare con altri animali. Tra circa un mese arrivera` in casa un cucciolo di coniglietto nano ariete e vorrei sapere passo dp passo cm comportarmi. Martedi scorso alle 7 di sera era arrivato in casa il coniglietto l ho pulito e siccome pippo era curioso l ho fatto avvixinare tenendo il coniglietto in.braccio e lui gli ha fatto un paio.di leccatine e l ho rimesso in gabbia. Il mattino seguente alzatami x andare a lqvorare ho trovato il coniglietto morto. E` stato a causa del cane? La ringrazio tanto x le delucidazioni
Ciao Veronica, purtroppo non si può mai sapere a priori. Se l’indole è tranquilla e se il coniglio non è troppo pauroso potrebbero andare d’accordo Se poi la piccola è molto piccola, l’opportunità di crescere insieme potrebbe anche aiutare ulteriormente. L’unica cosa da fare è farla visitare dal veterinario per accertarsi che stia bene e che non possa nuocere alla salute del coniglietto e successivamente provare un inserimento, essendo comunque pronta e disposta a tenerli separati qualora non andassero d’accordo. Secondo me si piaceranno. Non lasciarli mai da soli senza sorveglianza però, specialmente quando la cagnetta sarà più grande.